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Che cos’è la domotica? Quello che c’è da sapere.

Che cos’è la domotica? Quello che c’è da sapere.


La contemporaneità, si sa, viaggia sempre più veloce. Oggi tutto viene pensato all’insegna dell’interconnessione, dell’ottimizzazione di tempi e consumi energetici, di un utilizzo della tecnologia sempre più diffuso e smart.

Un esempio di come la tecnologia stia cambiando profondamente oggetti che  ci sono ben familiari è quello dei televisori smart, che ci consentono un approccio alla televisione ormai completamente diverso rispetto al passato, sempre più variegato, personalizzato e multitasking.

Ma per far sì che cambi l’approccio alla nostra casa in generale, è necessario fare riferimento ad una disciplina particolare: la domotica.

Che cos’è la domotica?

Il termine indica lo studio e l’applicazione di varie tecnologie di automazione all’interno di una casa. Un impianto domotico è quindi un impianto che consente, grazie ad un insieme di tecnologie smart, di poter controllare la propria casa attraverso uno o più dispositivi centralizzati, o addirittura da remoto, quindi anche a distanza.

Controllare la propria casa significa poter gestire comodamente alcune o tutte le sue funzionalità, quindi i suoi impianti ed i suoi elettrodomestici.

È sicuramente un approccio rivoluzionario alla propria abitazione, che consente notevoli risparmi in termini di tempo e di consumo energetico: è infatti possibile controllare ed automatizzare ognuno di questi aspetti. 

Di contro, si parla di un universo ancora poco conosciuto, seppur in rapida espansione: i costi di realizzazione di un impianto demotico sono abbastanza elevati, e dipendono dall’estensione della casa, dalla quantità di impianti e funzionalità che si desiderano comprendere, e dai professionisti ai quali ci si rivolge. 

Se da un lato sono sempre di più i tecnici che si stanno dedicando alla scoperta di questo mondo e all’aggiornamento delle proprie competenze in merito, sono ancora molti coloro che invece non sono in grado di poter dare ai clienti le giuste informazioni e la possibilità di una realizzazione pienamente soddisfacente. È importante quindi valutare bene a chi rivolgersi, nel caso si prenda una decisione di questa portata.

Ma parlandoci più chiaramente: quali sarebbero in concreto le possibilità di un impianto domotico?

Un impianto domotico ti consente:

  • Di accendere, spegnere o semplicemente regolare le luci dentro la tua casa, magari in funzione della presenza o meno di persone dentro una stanza;
  • Di programmare o controllare a distanza le funzioni dei tuoi elettrodomestici
  • Di monitorare e gestire i carichi di corrente in funzione del risparmio energetico
  • Di automatizzare l’apertura e la chiusura di porte, cancelli, finestre, tende, tapparelle ecc.
  • Di regolare la temperatura ed il riscaldamento in tutta la casa
  • Di gestire tutte le sorgenti sonore
  • Di effettuare chiamate audio e video sia all’interno della casa, da una stanza all’altra, sia tra la casa e l’esterno
  • Di automatizzare l’irrigazione del giardino, regolandola in base agli orari o a particolari sensori di umidità e pioggia
  • Di gestire sistemi di allarme particolarmente avanzati ed intelligenti, in grado di rilevare fumo, allagamenti, fughe di gas e di inviare segnalazioni all’esterno
  • Di monitorare internamente ed esternamente la tua casa, in tempo reale, con fondamentali benefici di sicurezza e sorveglianza.

Come avviene il controllo della casa?

 
Tutte le funzioni che abbiamo citato possono essere attivate da vari dispositivi: telecomandi, pulsanti, comandi vocali e naturalmente app per lo smartphone. L’impianto domotico è predisposto per rispondere ad una centralina di controllo ed ai sistemi ad essa connessi grazie a protocolli wireless.
 

Insomma, un cambiamento sicuramente complesso e costoso, ma con enormi ricadute in termini di risparmio energetico e di libertà nel tuo modo di vivere tutte le funzioni della casa.

Boho chic: eleganza originale ed estrosa.

Boho chic: eleganza originale ed estrosa. Se siete persone originali, estrose, con un gran voglia di raccontare la vostra unicità anche attraverso gli spazi della vostra casa, lo stile boho chic fa decisamente per voi! Il nome di questo stile deriva dall’unione del termine bohemian, che richiama lo stile di vita di intellettuali ed artisti del XIX secolo, la parola francese chic, sinonimo di eleganza. Nasce agli inizi del 2000, come nuova tendenza nel settore della moda destinata a raggiungere presto anche quello dell’interior design. Lo stile boho chic è un piccolo universo di citazioni e suggestioni: far west, movimento hippy, stile etnico e quello nordico. Unisce tratti più minimali ad altri decisamente ricchi ed estrosi: la parola chiave è originalità, ed infatti si compone di molti pezzi unici, al punto che ogni casa acquisisce inevitabilmente una propria personalità spiccata e totalmente diversa da ogni altra. Tra innovazione e tradizione. Il fascino del boho chic è dato proprio dall’essere un originale mix tra ciò che è moderno e nuovo e ciò che invece è vintage. Ogni spazio così si anima di ricordi, aneddoti e storie da raccontare legate alla vita degli abitanti della casa. Nessuna casa in stile boho chic assomiglia ad un’altra perché tutte le persone sono uniche nel loro vissuto. Eppure, alcuni elementi di questo stile possono essere riconoscibili. Avete presente il Coachella Music Festival, che si svolge in California annualmente? Bene, l’atmosfera che si respira e soprattutto la mise dei partecipanti e del pubblico sono perfettamente in stile boho chic. Colori sgargianti ma anche al contrario chiari e candidi, stoffe per lo più naturali, richiami hippie, un’eccentricità che punta ad un’armonia ed una serenità senza tempo. L’arte di riciclare. Un’ altra caratteristica importante dello stile boho chic è la sua sostenibilità: gran parte dei suoi elementi si ottengono donando nuova vita e funzionalità ad oggetti ed arredi del passato. Questa operazione non è solo “etica” ma anche molto affascinante e, in un certo senso, artistica: bisogna diventare maestri nella ricerca di vecchi cimeli e tesori, facendo rivivere i ricordi più preziosi. Ci vuole pazienza e creatività: una casa boho chic è in continua trasformazione. Gli elementi dello stile boho chic. In particolare l’arredamento boho chic prevede l’utilizzo di: accessori ed arredi dal sapore etnico; mobili per lo più in legno grezzo o in arte povera; filati naturali come il cotone, il lino, stoffe ricamate finemente, tessuti San Gallo, ecc.; piante e fiori anche esotici, veri o artificiali come i kokedama; arredi e complementi di classe, anche moderni, magari trattati con colori luminosi come l’oro e l’argento; dettagli colorati, accessori stravaganti, decorazioni anche mistiche o dal mood spirituale o religioso come cuori votivi, crocifissi, santini, ecc. Lo stile boho chic è davvero particolare e richiama molto quelle case coloniali di un tempo, ricche per qualità dei mobili, rasserenanti, vivaci ma allo stesso tempo composte. Questo genere mixa dettagli ed arredi di terre lontane con il gusto europeo e grazie all’abilità di un progettista si potrà portare questa atmosfera anche nelle case urbane di oggi. Molto utilizzate nell’arredamento in stile boho chic sono le lanterne orientali, i pouf multicolore etnici sia provenienti da isole lontane sia realizzati in Italia. Immancabili sono poi complementi d’arredo iconici che donano maggiore modernità agli ambienti: tappeti, quadri e stampe, specchi, poltrone in vimini o midollino, ma anche sedute da appendere al soffitto. Tutto però deve essere di gran classe: questa è la sostanziale differenza tra boho ed il più comune etnico. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento!

Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento! Il pavimento è una delle componenti più importanti quando si parla di ristrutturare la propria casa. Scegliere il materiale più adatto potrebbe sembrare scontato, ma non lo è affatto: a giorno d’oggi i materiali disponibili sono sempre di più. Se quelli di ultima generazione offrono vantaggi innovativi, anche quelli più tradizionali possono riservare delle sorprese e diventare delle nuove tendenze. Uno di questi è proprio il linoleum, uno dei materiali ormai più in voga del momento. Uno dei suoi più grandi pregi è la sostenibilità e la capacità di adattarsi a molti stili ed ambienti differenti. Inventato in Scozia negli anni ’60, viene oggi utilizzato per edifici pubblici e privati, per ambienti esterni, interni e per capannoni industriali. Degno di nota è l’incremento del suo utilizzo proprio in ambito privato: resiliente, facile da curare e altamente igienico. Linoleum: un identikit. Il linoleum è un materiale totalmente amico dell’ambiente: la sua ecosostenibilità è dovuta alla sua composizione in materie prime naturali quali resina, sughero, tuta, olio di semi di lino. Si tratta di un rivestimento resiliente ed elastico, piuttosto sottile, facilmente lavorabile e lavabile, nonché isolante ed impermeabile. È inoltre totalmente riciclabile, dura a lungo ed ha proprietà antiscivolo, che lo rendono anche piuttosto sicuro in caso di bambini ed anziani. Quest’ultima caratteristica giustifica chiaramente il suo ampio utilizzo, nel corso dei decenni, in edifici pubblici come ospedali, scuole, palestre, aeroporti, biblioteche, cinema. Come detto sopra, attualmente il suo utilizzo si sta decisamente diffondendo anche in ambito privato, grazie alla sua versatilità e resistenza, nonché alla sua capacità di creare ambienti caldi, accoglienti, confortevoli. Via libera dunque al suo utilizzo in alberghi ed abitazioni, tenendo presente che scegliere il linoleum come rivestimento significa optare per una soluzione rapida ed efficiente. Un pavimento in linoleum può essere velocemente sovrapposto ad una pavimentazione preesistente oltre che disposto come supporto di nuova costruzione. Qualche svantaggio: tende a deformarsi nel tempo a causa di temperatura e sbalzi termici, nonché dell’umidità che può essere presente in ambienti come il bagno o la cucina; necessita davvero di una posa a regola d’arte, che eviti la formazione di sacche d’aria o umidità sotto la sua superficie, col rischio di compromettere l’ambiente circostante. Ricapitolando, un pavimento in linoleum è una soluzione economica, pratica ed ecologica, perfetta se il budget di ristrutturazione è contenuto. Basti pensare che il suo costo base di partenza si aggira sui 22 euro al mq, indecentemente dal taglio a piastrella o a rotolo. Una variazione di prezzo è prevista sulla base della tipologia e dello spessore. Come posare il linoleum. Il linoleum può essere posato a colla oppure a secco. Scegliere fra le due tipologie dipende molto dal tipo di ambiente circostante al pavimento: se l’esigenza primaria è l’igiene conviene optare per una posa a secco, che garantisce una pulizia più facile ed efficace, mentre per un piccolo ambiente senza esigenze particolari si può scegliere invece una posa a colla, perfetta in caso di un taglio del linoleum a piastrelle. La praticità di questo materiale si traduce nella possibilità di poterlo installare in autonomia, sebbene sia fondamentale fare molta attenzione ad evitare la formazione di sacche d’aria o di umidità, come detto sopra. È consigliabile, a questo proposito, aiutarsi con uno spazzolone per meglio stenderlo ed evitare corrugamenti. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress.

Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress. Spesso si pensa di ristrutturare la propria casa autonomamente, senza sapere a quante complicazioni burocratiche si vada incontro. Noi di Ristrutturare Casa Italia vogliamo proporvi una breve guida, facile ed intuitiva, su quali sono le principali pratiche edilizie (e non solo) necessarie per le ristrutturazioni. Non sempre è necessaria una pratica edilizia per ristrutturare casa, anche se lo è nella maggior parte dei casi. Ci sono inoltre documenti collaterali che vanno allegati o comunque che potrebbero essere richiesti. Bisogna tenere presente che è una materia estremamente complessa dal punto di vista legale, regolamentata non solo a livello nazionale ma anche regionale e comunale. La casistica pertanto è davvero infinita, e quindi è sempre necessario rivolgersi a professionisti che esaminino il vostro caso e curino le migliori soluzioni per voi. Noi di Ristrutturare Casa Italia metteremo a vostra disposizione professionisti altamente qualificati, che sappiano guidarvi passo dopo passo. Perché le pratiche edilizie sono importanti? Presupposto obbligatorio per poter fruire delle detrazioni fiscali, è che la casa sia in regola. Lavori eseguiti senza pratica edilizia quando era necessaria, o con pratiche edilizie incomplete e/o sbagliate, non hanno diritto alle detrazioni fiscali, che possono essere revocate dall’Agenzia delle Entrate fino a cinque anni dopo quello di godimento, anche con la restituzione delle somme già godute. La burocrazia edilizia. Il riferimento legislativo italiano per tutto ciò che riguarda i procedimenti edilizi privati è il Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. 380/2001. Questo testo normativo si riferisce a tutte le opere edilizie nel loro complesso, quindi sia ristrutturazioni che nuove costruzioni. I tipi di interventi edilizi possibili sono stati suddivisi, all’art. 3 del T.U.E. in sei categorie, sulla base del loro impatto sull’assetto edilizio complessivo: Manutenzione Ordinaria Manutenzione Straordinaria Restauro e Risanamento Conservativo Ristrutturazione Edilizia Nuova Costruzione  Ristrutturazione Urbanistica Le due categorie che interessano la maggioranza delle ristrutturazioni sono le prime due: manutenzione ordinaria e straordinaria. Mentre le ultime due riguardano interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, la terza e la quarta riguardano gli edifici vincolati, cioè una minima parte degli edifici costruiti. È importante poi tenere presente che i Piani Regolatori Comunali disciplinano le categorie di intervento applicabili ad un singolo edificio o una determinata parte del territorio. Sicuramente le prime due categorie di intervento sono sempre applicabili a tutti gli edifici esistenti, in quanto fondamentali per garantirne la funzionalità. Inoltre è bene ricordare che nessun intervento edilizio può essere effettuato su edifici che presentano abusi o difformità. Quali opere rientrano nella manutenzione ordinaria? Rientrano in questa categoria “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. Si parla quindi di pavimenti, sanitari, porte, finestre, finiture varie, rivestimenti ecc. ma anche di controsoffitti, rifacimento di intonaci, condizionatori, pannelli fotovoltaici e riparazione degli impianti esistenti. Quali opere rientrano nella manutenzione straordinaria? Rientrano in questa categoria “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”. Si parla quindi di lavori edilizi ed impiantistici oppure di interventi rilevanti dal punto di vista urbanistico. Le pratiche edilizie. In caso di opere rientranti nella manutenzione ordinaria non è necessario presentare alcuna pratica edilizia, infatti si sta parlando di edilizia libera. Attenzione però: alcuni comuni possono comunque richiedere la presentazione di una comunicazione per determinati tipi di interventi rientranti nella manutenzione ordinaria Invece, in caso di opere rientranti nella manutenzione straordinaria, ma senza l’esecuzione di opere strutturali, la pratica edilizia da presentare è la CILA. In questo caso la manutenzione straordinaria si dice “leggera” ed è la classica tipologia di intervento della maggior parte delle ristrutturazioni. Per le opere rientranti nella manutenzione straordinaria ma che prevedono anche l’esecuzione lavori strutturali, la pratica edilizia da presentare è la SCIA. In questo caso si parla di manutenzione straordinaria “pesante”. La CILA. La sigla CILA sta per comunicazione di inizio lavori asseverata. Da ciò si evince che: è una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione 2) deve essere asseverata: cioè ci deve essere qualcuno che, apponendo un timbro e una firma, certifichi che tutto quello dichiarato nella pratica edilizia è corretto. Questo qualcuno è obbligatoriamente un tecnico abilitato: architetto, ingegnere o geometra. In sintesi la pratica dovrà contenere: la comunicazione resa su un modello a firma del titolare di diritti sull’immobile (proprietario, usufruttuario, locatario, etc.);  l’asseverazione a firma del tecnico abilitato, anche questa resa su un modello;  una serie di allegati (documenti di identità di tutti i soggetti coinvolti, ricevuta di versamento dei diritti di segreteria – solitamente tra i 50 e i 300 euro -, gli elaborati progettuali – solitamente una relazione, una pianta dello stato di fatto ed una pianta del progetto). Può inoltre essere necessario allegare: piante con gli schemi impiantistici, stima dei rifiuti prodotti dalle demolizioni con relativo contratto di discarica per lo smaltimento, dichiarazione di affidamento di incarico al tecnico con sua dichiarazione di avvenuto pagamento, DURC dell’impresa con dichiarazione di contratto collettivo applicato, titolo di proprietà dell’immobile, planimetria e visura catastale. Resta ferma la possibilità per Regioni e Comuni di introdurre obblighi

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Contatti

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Email: info@ristrutturare-casa-italia.com

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Vieni a scoprire il nostro showroom.

Vieni a scoprire il nostro showroom.

Ristrutturare le case delle persone con amore, passione e massima professionalità: per noi tutto questo non è un semplice lavoro, ma una missione.

Con determinazione la nostra azienda sta crescendo ed è in continua evoluzione. In questi giorni è iniziato un nuovo capitolo con l’apertura del nostro showroom.

Come funziona?

Il nostro showroom non è altro che un’emanazione di Ristrutturare Casa Italia, ovvero la prima vera e propria agenzia di ristrutturazioni in Italia. È un insieme di servizi che offre alle persone la possibilità di fare una ristrutturazione sicura, serena e senza complicazioni.

È quello che abbiamo sempre cercato di fare in questi anni di crescita e che continueremo a perseguire: semplificare le ristrutturazioni, che per loro natura sono complesse, noiose e rischiose, trasformandole in un piacere.

Vogliamo che le persone percepiscano solo il bello di questa esperienza: la gioia di immaginare la casa dei propri sogni, la curiosità di vederla finalmente finita, la felicità di poterla condividere con chi amano, senza doversi preoccupare continuamente di tutte le molte problematiche che una ristrutturazione comporta prima, durante e dopo il processo.

Ristrutturare la propria casa deve essere un meraviglioso nuovo inizio, un cambiamento fondamentale da cui la propria vita esce rigenerata e non gravata da odiosi stress.

Una proposta unica in Italia.

Ristrutturare Casa Italia, insieme al suo showroom, offre un servizio a 360 gradi ai suoi clienti: dalla prima pratica (CILA) alla consulenza di interior design (quindi tutto ciò che attiene alle finiture all’interno della casa, che i nostri clienti avranno modo di toccare con mano dentro lo showroom) per poi arrivare alla concreta realizzazione del progetto.

In sostanza, oltre a fornirvi i materiali, la nostra agenzia può fornirvi tutta la manodopera edile e tutti i professionisti necessari alla ristrutturazione della vostra nuova casa.

A tutti gli effetti la nostra è una proposta mai vista prima in Italia: un’agenzia che si occupi di ogni aspetto del processo di ristrutturazione, a partire dal vostro sogno di una casa fino a vedere quel sogno diventare una realtà.

Non solo: grazie ai nostri continui aggiornamenti aziendali anche da un punto di vista informatico, potremo offrirvi un’ulteriore possibilità, ovvero quella di essere proprio voi a disegnare un primo progetto della vostra nuova casa.

Come?

Grazie ad un software di progettazione in 3D che consente di creare piantine interattive ed ambienti.

Oltre a rendere ancora più agile, efficace e produttivo il lavoro dei nostri architetti, prossimamente verrà caricato sul nostro sito e consentirà anche ai clienti di poter disegnare in autonomia la loro visione del progetto, per poi lasciarla sviluppare ed arricchire ai nostri professionisti.

Una volta dentro lo showroom, oltre a vedere e toccare con mano i nostri materiali e tutte le nostre proposte d’arredo, potrete con un visore 3D passeggiare letteralmente dentro al progetto, grazie alla realtà virtuale, e rendervi conto davvero, di persona, di come sta prendendo forma il vostro sogno.

Venite a scoprire tutto questo dal vivo a Savona, in Piazza del Popolo 50 R, e seguiteci sul nostro sito e sui social per maggiori informazioni.

Facebook: @ristrutturarecasaitalia2020

Instagram: https://www.instagram.com/ristrutturarecasaitalia/

Boho chic: eleganza originale ed estrosa.

Boho chic: eleganza originale ed estrosa. Se siete persone originali, estrose, con un gran voglia di raccontare la vostra unicità anche attraverso gli spazi della vostra casa, lo stile boho chic fa decisamente per voi! Il nome di questo stile deriva dall’unione del termine bohemian, che richiama lo stile di vita di intellettuali ed artisti del XIX secolo, la parola francese chic, sinonimo di eleganza. Nasce agli inizi del 2000, come nuova tendenza nel settore della moda destinata a raggiungere presto anche quello dell’interior design. Lo stile boho chic è un piccolo universo di citazioni e suggestioni: far west, movimento hippy, stile etnico e quello nordico. Unisce tratti più minimali ad altri decisamente ricchi ed estrosi: la parola chiave è originalità, ed infatti si compone di molti pezzi unici, al punto che ogni casa acquisisce inevitabilmente una propria personalità spiccata e totalmente diversa da ogni altra. Tra innovazione e tradizione. Il fascino del boho chic è dato proprio dall’essere un originale mix tra ciò che è moderno e nuovo e ciò che invece è vintage. Ogni spazio così si anima di ricordi, aneddoti e storie da raccontare legate alla vita degli abitanti della casa. Nessuna casa in stile boho chic assomiglia ad un’altra perché tutte le persone sono uniche nel loro vissuto. Eppure, alcuni elementi di questo stile possono essere riconoscibili. Avete presente il Coachella Music Festival, che si svolge in California annualmente? Bene, l’atmosfera che si respira e soprattutto la mise dei partecipanti e del pubblico sono perfettamente in stile boho chic. Colori sgargianti ma anche al contrario chiari e candidi, stoffe per lo più naturali, richiami hippie, un’eccentricità che punta ad un’armonia ed una serenità senza tempo. L’arte di riciclare. Un’ altra caratteristica importante dello stile boho chic è la sua sostenibilità: gran parte dei suoi elementi si ottengono donando nuova vita e funzionalità ad oggetti ed arredi del passato. Questa operazione non è solo “etica” ma anche molto affascinante e, in un certo senso, artistica: bisogna diventare maestri nella ricerca di vecchi cimeli e tesori, facendo rivivere i ricordi più preziosi. Ci vuole pazienza e creatività: una casa boho chic è in continua trasformazione. Gli elementi dello stile boho chic. In particolare l’arredamento boho chic prevede l’utilizzo di: accessori ed arredi dal sapore etnico; mobili per lo più in legno grezzo o in arte povera; filati naturali come il cotone, il lino, stoffe ricamate finemente, tessuti San Gallo, ecc.; piante e fiori anche esotici, veri o artificiali come i kokedama; arredi e complementi di classe, anche moderni, magari trattati con colori luminosi come l’oro e l’argento; dettagli colorati, accessori stravaganti, decorazioni anche mistiche o dal mood spirituale o religioso come cuori votivi, crocifissi, santini, ecc. Lo stile boho chic è davvero particolare e richiama molto quelle case coloniali di un tempo, ricche per qualità dei mobili, rasserenanti, vivaci ma allo stesso tempo composte. Questo genere mixa dettagli ed arredi di terre lontane con il gusto europeo e grazie all’abilità di un progettista si potrà portare questa atmosfera anche nelle case urbane di oggi. Molto utilizzate nell’arredamento in stile boho chic sono le lanterne orientali, i pouf multicolore etnici sia provenienti da isole lontane sia realizzati in Italia. Immancabili sono poi complementi d’arredo iconici che donano maggiore modernità agli ambienti: tappeti, quadri e stampe, specchi, poltrone in vimini o midollino, ma anche sedute da appendere al soffitto. Tutto però deve essere di gran classe: questa è la sostanziale differenza tra boho ed il più comune etnico. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento!

Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento! Il pavimento è una delle componenti più importanti quando si parla di ristrutturare la propria casa. Scegliere il materiale più adatto potrebbe sembrare scontato, ma non lo è affatto: a giorno d’oggi i materiali disponibili sono sempre di più. Se quelli di ultima generazione offrono vantaggi innovativi, anche quelli più tradizionali possono riservare delle sorprese e diventare delle nuove tendenze. Uno di questi è proprio il linoleum, uno dei materiali ormai più in voga del momento. Uno dei suoi più grandi pregi è la sostenibilità e la capacità di adattarsi a molti stili ed ambienti differenti. Inventato in Scozia negli anni ’60, viene oggi utilizzato per edifici pubblici e privati, per ambienti esterni, interni e per capannoni industriali. Degno di nota è l’incremento del suo utilizzo proprio in ambito privato: resiliente, facile da curare e altamente igienico. Linoleum: un identikit. Il linoleum è un materiale totalmente amico dell’ambiente: la sua ecosostenibilità è dovuta alla sua composizione in materie prime naturali quali resina, sughero, tuta, olio di semi di lino. Si tratta di un rivestimento resiliente ed elastico, piuttosto sottile, facilmente lavorabile e lavabile, nonché isolante ed impermeabile. È inoltre totalmente riciclabile, dura a lungo ed ha proprietà antiscivolo, che lo rendono anche piuttosto sicuro in caso di bambini ed anziani. Quest’ultima caratteristica giustifica chiaramente il suo ampio utilizzo, nel corso dei decenni, in edifici pubblici come ospedali, scuole, palestre, aeroporti, biblioteche, cinema. Come detto sopra, attualmente il suo utilizzo si sta decisamente diffondendo anche in ambito privato, grazie alla sua versatilità e resistenza, nonché alla sua capacità di creare ambienti caldi, accoglienti, confortevoli. Via libera dunque al suo utilizzo in alberghi ed abitazioni, tenendo presente che scegliere il linoleum come rivestimento significa optare per una soluzione rapida ed efficiente. Un pavimento in linoleum può essere velocemente sovrapposto ad una pavimentazione preesistente oltre che disposto come supporto di nuova costruzione. Qualche svantaggio: tende a deformarsi nel tempo a causa di temperatura e sbalzi termici, nonché dell’umidità che può essere presente in ambienti come il bagno o la cucina; necessita davvero di una posa a regola d’arte, che eviti la formazione di sacche d’aria o umidità sotto la sua superficie, col rischio di compromettere l’ambiente circostante. Ricapitolando, un pavimento in linoleum è una soluzione economica, pratica ed ecologica, perfetta se il budget di ristrutturazione è contenuto. Basti pensare che il suo costo base di partenza si aggira sui 22 euro al mq, indecentemente dal taglio a piastrella o a rotolo. Una variazione di prezzo è prevista sulla base della tipologia e dello spessore. Come posare il linoleum. Il linoleum può essere posato a colla oppure a secco. Scegliere fra le due tipologie dipende molto dal tipo di ambiente circostante al pavimento: se l’esigenza primaria è l’igiene conviene optare per una posa a secco, che garantisce una pulizia più facile ed efficace, mentre per un piccolo ambiente senza esigenze particolari si può scegliere invece una posa a colla, perfetta in caso di un taglio del linoleum a piastrelle. La praticità di questo materiale si traduce nella possibilità di poterlo installare in autonomia, sebbene sia fondamentale fare molta attenzione ad evitare la formazione di sacche d’aria o di umidità, come detto sopra. È consigliabile, a questo proposito, aiutarsi con uno spazzolone per meglio stenderlo ed evitare corrugamenti. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress.

Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress. Spesso si pensa di ristrutturare la propria casa autonomamente, senza sapere a quante complicazioni burocratiche si vada incontro. Noi di Ristrutturare Casa Italia vogliamo proporvi una breve guida, facile ed intuitiva, su quali sono le principali pratiche edilizie (e non solo) necessarie per le ristrutturazioni. Non sempre è necessaria una pratica edilizia per ristrutturare casa, anche se lo è nella maggior parte dei casi. Ci sono inoltre documenti collaterali che vanno allegati o comunque che potrebbero essere richiesti. Bisogna tenere presente che è una materia estremamente complessa dal punto di vista legale, regolamentata non solo a livello nazionale ma anche regionale e comunale. La casistica pertanto è davvero infinita, e quindi è sempre necessario rivolgersi a professionisti che esaminino il vostro caso e curino le migliori soluzioni per voi. Noi di Ristrutturare Casa Italia metteremo a vostra disposizione professionisti altamente qualificati, che sappiano guidarvi passo dopo passo. Perché le pratiche edilizie sono importanti? Presupposto obbligatorio per poter fruire delle detrazioni fiscali, è che la casa sia in regola. Lavori eseguiti senza pratica edilizia quando era necessaria, o con pratiche edilizie incomplete e/o sbagliate, non hanno diritto alle detrazioni fiscali, che possono essere revocate dall’Agenzia delle Entrate fino a cinque anni dopo quello di godimento, anche con la restituzione delle somme già godute. La burocrazia edilizia. Il riferimento legislativo italiano per tutto ciò che riguarda i procedimenti edilizi privati è il Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. 380/2001. Questo testo normativo si riferisce a tutte le opere edilizie nel loro complesso, quindi sia ristrutturazioni che nuove costruzioni. I tipi di interventi edilizi possibili sono stati suddivisi, all’art. 3 del T.U.E. in sei categorie, sulla base del loro impatto sull’assetto edilizio complessivo: Manutenzione Ordinaria Manutenzione Straordinaria Restauro e Risanamento Conservativo Ristrutturazione Edilizia Nuova Costruzione  Ristrutturazione Urbanistica Le due categorie che interessano la maggioranza delle ristrutturazioni sono le prime due: manutenzione ordinaria e straordinaria. Mentre le ultime due riguardano interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, la terza e la quarta riguardano gli edifici vincolati, cioè una minima parte degli edifici costruiti. È importante poi tenere presente che i Piani Regolatori Comunali disciplinano le categorie di intervento applicabili ad un singolo edificio o una determinata parte del territorio. Sicuramente le prime due categorie di intervento sono sempre applicabili a tutti gli edifici esistenti, in quanto fondamentali per garantirne la funzionalità. Inoltre è bene ricordare che nessun intervento edilizio può essere effettuato su edifici che presentano abusi o difformità. Quali opere rientrano nella manutenzione ordinaria? Rientrano in questa categoria “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. Si parla quindi di pavimenti, sanitari, porte, finestre, finiture varie, rivestimenti ecc. ma anche di controsoffitti, rifacimento di intonaci, condizionatori, pannelli fotovoltaici e riparazione degli impianti esistenti. Quali opere rientrano nella manutenzione straordinaria? Rientrano in questa categoria “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”. Si parla quindi di lavori edilizi ed impiantistici oppure di interventi rilevanti dal punto di vista urbanistico. Le pratiche edilizie. In caso di opere rientranti nella manutenzione ordinaria non è necessario presentare alcuna pratica edilizia, infatti si sta parlando di edilizia libera. Attenzione però: alcuni comuni possono comunque richiedere la presentazione di una comunicazione per determinati tipi di interventi rientranti nella manutenzione ordinaria Invece, in caso di opere rientranti nella manutenzione straordinaria, ma senza l’esecuzione di opere strutturali, la pratica edilizia da presentare è la CILA. In questo caso la manutenzione straordinaria si dice “leggera” ed è la classica tipologia di intervento della maggior parte delle ristrutturazioni. Per le opere rientranti nella manutenzione straordinaria ma che prevedono anche l’esecuzione lavori strutturali, la pratica edilizia da presentare è la SCIA. In questo caso si parla di manutenzione straordinaria “pesante”. La CILA. La sigla CILA sta per comunicazione di inizio lavori asseverata. Da ciò si evince che: è una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione 2) deve essere asseverata: cioè ci deve essere qualcuno che, apponendo un timbro e una firma, certifichi che tutto quello dichiarato nella pratica edilizia è corretto. Questo qualcuno è obbligatoriamente un tecnico abilitato: architetto, ingegnere o geometra. In sintesi la pratica dovrà contenere: la comunicazione resa su un modello a firma del titolare di diritti sull’immobile (proprietario, usufruttuario, locatario, etc.);  l’asseverazione a firma del tecnico abilitato, anche questa resa su un modello;  una serie di allegati (documenti di identità di tutti i soggetti coinvolti, ricevuta di versamento dei diritti di segreteria – solitamente tra i 50 e i 300 euro -, gli elaborati progettuali – solitamente una relazione, una pianta dello stato di fatto ed una pianta del progetto). Può inoltre essere necessario allegare: piante con gli schemi impiantistici, stima dei rifiuti prodotti dalle demolizioni con relativo contratto di discarica per lo smaltimento, dichiarazione di affidamento di incarico al tecnico con sua dichiarazione di avvenuto pagamento, DURC dell’impresa con dichiarazione di contratto collettivo applicato, titolo di proprietà dell’immobile, planimetria e visura catastale. Resta ferma la possibilità per Regioni e Comuni di introdurre obblighi

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Illumina i tuoi sogni: qualche consiglio.

Illumina i tuoi sogni: qualche consiglio.

Nel film Vi presento Joe Black ad un certo punto viene detto che “se il cibo è la prosa di una festa, le luci sono la sua poesia”.

Nel mondo della progettazione le scelte su come arredare casa sono fondamentali, ma sono poi quelle sull’illuminazione che permettono ad un progetto di spiccare il volo e di acquisire un’anima.

Quattro tipi di luce.

La luce è fondamentale per la vita delle persone. Influisce su un insieme sorprendente di aspetti pratici, estetici e psicofisici.

A seconda della fonte e dell’utilizzo che se ne fa, è possibile distinguerne quattro grandi tipologie.

Innanzitutto quella naturale, che varia in funzione dei momenti della giornata, dell’alternarsi delle stagioni e della conformazione della casa. Si lega strettamente alle scelte in merito agli infissi.

Poi abbiamo le luci d’ambiente, ovvero le luci principali della casa, che illuminano gli spazi ad ampio raggio.

Le luci d’accento, che consentono di portare l’attenzione su singoli elementi di arredo, esaltandone le caratteristiche, oppure su particolari spazi della casa, che in questo modo risultano valorizzati al massimo.

Infine troviamo le luci funzionali, che entrano in gioco solo in specifici momenti e per particolari esigenze della vita quotidiana: leggere, rilassarsi, accedere ad uno spazio secondario della propria dimora.

Tutte queste opzioni, combinate insieme in infiniti modi, consentono alla casa di apparire sempre confortevole eppure sempre diversa. Tante atmosfere magiche, pronte ad accogliere tutti i momenti della vostra vita, da dividere con le persone che amate.

Una lampada, intramontabile oggetto di stile.

Le ultime tendenze in fatto di illuminazione puntano su uno stile minimal, essenziale ed ecosostenibile. Le luci non assolvono solo ad un’esigenza di funzionalità, ma anche a specifici obiettivi estetici: ecco perché può essere fondamentale puntare sul design di lampade da terra o da tavolo, con una personalità spiccata al punto da renderle quasi delle sculture.

La lampada è da sempre un iconico oggetto d’arredo, dalle molteplici possibilità di utilizzo e di originalità stilistica. Con forme geometriche, squadrate o curve, aerodinamiche o possenti, essenziali o ricche di dettagli, una lampada è in grado di sorprenderci, incuriosirci, rassicurarci.

Accompagna i momenti di relax individuali come quelli di svago in compagnia, ci affianca nelle nostre attività più amate, che siano creative o di estatica contemplazione e cura di sé. Si addice alla zona living, come alle camere ed ai bagni.

Una lampada è il modo perfetto per scegliere come illuminare una particolare zona della casa, sia in termini di quantità e qualità della luce, sia in termini di espressione della propria personalità. È anche un’ottima idea regalo.

Illuminazione LED.

L’ illuminazione LED è ormai un consolidato trend della contemporaneità. Ha il fondamentale vantaggio di durare molto di più di quella ad incandescenza e di avere un consumo energetico decisamente più basso, cosa che la rende ecosostenibile.

Inoltre le luci LED consentono di scegliere tra un’ampia gamma di possibilità cromatiche, ed è questo un aspetto fondamentale non solo per mostrare i propri elementi di arredo, ma anche per poterli integrare, rendendoli più efficaci e visivamente potenti.

Faretti ed applique.

Se invece l’esigenza è mettere in risalto magari qualche singolo dettaglio di arredo o spazio, i faretti e le applique (lampade da parete) faranno al caso vostro.

Possono rivelarsi soluzioni originalissime e scenografiche, in grado di creare giochi di luce ed ombra anche molto spettacolari.

Ci si può sbizzarrire quanto a numero, forme, stile, e tipologia: alogeni, led, da soffitto, ad incastro, singoli o a grappolo.

Sono ovviamente molto versatili ed adatti a qualunque tipo di ambiente, dalla cucina al soggiorno, dalle camere da letto ai bagni.

Sua maestà il lampadario.

Infine ecco quella che forse è la fonte di illuminazione per eccellenza: il lampadario. Un lampadario è un oggetto che irradia un’illuminazione classica da ambiente, dalle molteplici possibilità stilistiche e di dimensione.

Potrete davvero sbizzarrirvi e divertirvi nella sua scelta, ma vi consigliamo di affidarvi sempre all’esperienza ed alle conoscenze dei nostri professionisti: perché rischiare di fare una scelta sbagliata o non completamente soddisfacente, quando potete far illuminare i vostri sogni nel modo migliore?

Boho chic: eleganza originale ed estrosa.

Boho chic: eleganza originale ed estrosa. Se siete persone originali, estrose, con un gran voglia di raccontare la vostra unicità anche attraverso gli spazi della vostra casa, lo stile boho chic fa decisamente per voi! Il nome di questo stile deriva dall’unione del termine bohemian, che richiama lo stile di vita di intellettuali ed artisti del XIX secolo, la parola francese chic, sinonimo di eleganza. Nasce agli inizi del 2000, come nuova tendenza nel settore della moda destinata a raggiungere presto anche quello dell’interior design. Lo stile boho chic è un piccolo universo di citazioni e suggestioni: far west, movimento hippy, stile etnico e quello nordico. Unisce tratti più minimali ad altri decisamente ricchi ed estrosi: la parola chiave è originalità, ed infatti si compone di molti pezzi unici, al punto che ogni casa acquisisce inevitabilmente una propria personalità spiccata e totalmente diversa da ogni altra. Tra innovazione e tradizione. Il fascino del boho chic è dato proprio dall’essere un originale mix tra ciò che è moderno e nuovo e ciò che invece è vintage. Ogni spazio così si anima di ricordi, aneddoti e storie da raccontare legate alla vita degli abitanti della casa. Nessuna casa in stile boho chic assomiglia ad un’altra perché tutte le persone sono uniche nel loro vissuto. Eppure, alcuni elementi di questo stile possono essere riconoscibili. Avete presente il Coachella Music Festival, che si svolge in California annualmente? Bene, l’atmosfera che si respira e soprattutto la mise dei partecipanti e del pubblico sono perfettamente in stile boho chic. Colori sgargianti ma anche al contrario chiari e candidi, stoffe per lo più naturali, richiami hippie, un’eccentricità che punta ad un’armonia ed una serenità senza tempo. L’arte di riciclare. Un’ altra caratteristica importante dello stile boho chic è la sua sostenibilità: gran parte dei suoi elementi si ottengono donando nuova vita e funzionalità ad oggetti ed arredi del passato. Questa operazione non è solo “etica” ma anche molto affascinante e, in un certo senso, artistica: bisogna diventare maestri nella ricerca di vecchi cimeli e tesori, facendo rivivere i ricordi più preziosi. Ci vuole pazienza e creatività: una casa boho chic è in continua trasformazione. Gli elementi dello stile boho chic. In particolare l’arredamento boho chic prevede l’utilizzo di: accessori ed arredi dal sapore etnico; mobili per lo più in legno grezzo o in arte povera; filati naturali come il cotone, il lino, stoffe ricamate finemente, tessuti San Gallo, ecc.; piante e fiori anche esotici, veri o artificiali come i kokedama; arredi e complementi di classe, anche moderni, magari trattati con colori luminosi come l’oro e l’argento; dettagli colorati, accessori stravaganti, decorazioni anche mistiche o dal mood spirituale o religioso come cuori votivi, crocifissi, santini, ecc. Lo stile boho chic è davvero particolare e richiama molto quelle case coloniali di un tempo, ricche per qualità dei mobili, rasserenanti, vivaci ma allo stesso tempo composte. Questo genere mixa dettagli ed arredi di terre lontane con il gusto europeo e grazie all’abilità di un progettista si potrà portare questa atmosfera anche nelle case urbane di oggi. Molto utilizzate nell’arredamento in stile boho chic sono le lanterne orientali, i pouf multicolore etnici sia provenienti da isole lontane sia realizzati in Italia. Immancabili sono poi complementi d’arredo iconici che donano maggiore modernità agli ambienti: tappeti, quadri e stampe, specchi, poltrone in vimini o midollino, ma anche sedute da appendere al soffitto. Tutto però deve essere di gran classe: questa è la sostanziale differenza tra boho ed il più comune etnico. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento!

Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento! Il pavimento è una delle componenti più importanti quando si parla di ristrutturare la propria casa. Scegliere il materiale più adatto potrebbe sembrare scontato, ma non lo è affatto: a giorno d’oggi i materiali disponibili sono sempre di più. Se quelli di ultima generazione offrono vantaggi innovativi, anche quelli più tradizionali possono riservare delle sorprese e diventare delle nuove tendenze. Uno di questi è proprio il linoleum, uno dei materiali ormai più in voga del momento. Uno dei suoi più grandi pregi è la sostenibilità e la capacità di adattarsi a molti stili ed ambienti differenti. Inventato in Scozia negli anni ’60, viene oggi utilizzato per edifici pubblici e privati, per ambienti esterni, interni e per capannoni industriali. Degno di nota è l’incremento del suo utilizzo proprio in ambito privato: resiliente, facile da curare e altamente igienico. Linoleum: un identikit. Il linoleum è un materiale totalmente amico dell’ambiente: la sua ecosostenibilità è dovuta alla sua composizione in materie prime naturali quali resina, sughero, tuta, olio di semi di lino. Si tratta di un rivestimento resiliente ed elastico, piuttosto sottile, facilmente lavorabile e lavabile, nonché isolante ed impermeabile. È inoltre totalmente riciclabile, dura a lungo ed ha proprietà antiscivolo, che lo rendono anche piuttosto sicuro in caso di bambini ed anziani. Quest’ultima caratteristica giustifica chiaramente il suo ampio utilizzo, nel corso dei decenni, in edifici pubblici come ospedali, scuole, palestre, aeroporti, biblioteche, cinema. Come detto sopra, attualmente il suo utilizzo si sta decisamente diffondendo anche in ambito privato, grazie alla sua versatilità e resistenza, nonché alla sua capacità di creare ambienti caldi, accoglienti, confortevoli. Via libera dunque al suo utilizzo in alberghi ed abitazioni, tenendo presente che scegliere il linoleum come rivestimento significa optare per una soluzione rapida ed efficiente. Un pavimento in linoleum può essere velocemente sovrapposto ad una pavimentazione preesistente oltre che disposto come supporto di nuova costruzione. Qualche svantaggio: tende a deformarsi nel tempo a causa di temperatura e sbalzi termici, nonché dell’umidità che può essere presente in ambienti come il bagno o la cucina; necessita davvero di una posa a regola d’arte, che eviti la formazione di sacche d’aria o umidità sotto la sua superficie, col rischio di compromettere l’ambiente circostante. Ricapitolando, un pavimento in linoleum è una soluzione economica, pratica ed ecologica, perfetta se il budget di ristrutturazione è contenuto. Basti pensare che il suo costo base di partenza si aggira sui 22 euro al mq, indecentemente dal taglio a piastrella o a rotolo. Una variazione di prezzo è prevista sulla base della tipologia e dello spessore. Come posare il linoleum. Il linoleum può essere posato a colla oppure a secco. Scegliere fra le due tipologie dipende molto dal tipo di ambiente circostante al pavimento: se l’esigenza primaria è l’igiene conviene optare per una posa a secco, che garantisce una pulizia più facile ed efficace, mentre per un piccolo ambiente senza esigenze particolari si può scegliere invece una posa a colla, perfetta in caso di un taglio del linoleum a piastrelle. La praticità di questo materiale si traduce nella possibilità di poterlo installare in autonomia, sebbene sia fondamentale fare molta attenzione ad evitare la formazione di sacche d’aria o di umidità, come detto sopra. È consigliabile, a questo proposito, aiutarsi con uno spazzolone per meglio stenderlo ed evitare corrugamenti. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress.

Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress. Spesso si pensa di ristrutturare la propria casa autonomamente, senza sapere a quante complicazioni burocratiche si vada incontro. Noi di Ristrutturare Casa Italia vogliamo proporvi una breve guida, facile ed intuitiva, su quali sono le principali pratiche edilizie (e non solo) necessarie per le ristrutturazioni. Non sempre è necessaria una pratica edilizia per ristrutturare casa, anche se lo è nella maggior parte dei casi. Ci sono inoltre documenti collaterali che vanno allegati o comunque che potrebbero essere richiesti. Bisogna tenere presente che è una materia estremamente complessa dal punto di vista legale, regolamentata non solo a livello nazionale ma anche regionale e comunale. La casistica pertanto è davvero infinita, e quindi è sempre necessario rivolgersi a professionisti che esaminino il vostro caso e curino le migliori soluzioni per voi. Noi di Ristrutturare Casa Italia metteremo a vostra disposizione professionisti altamente qualificati, che sappiano guidarvi passo dopo passo. Perché le pratiche edilizie sono importanti? Presupposto obbligatorio per poter fruire delle detrazioni fiscali, è che la casa sia in regola. Lavori eseguiti senza pratica edilizia quando era necessaria, o con pratiche edilizie incomplete e/o sbagliate, non hanno diritto alle detrazioni fiscali, che possono essere revocate dall’Agenzia delle Entrate fino a cinque anni dopo quello di godimento, anche con la restituzione delle somme già godute. La burocrazia edilizia. Il riferimento legislativo italiano per tutto ciò che riguarda i procedimenti edilizi privati è il Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. 380/2001. Questo testo normativo si riferisce a tutte le opere edilizie nel loro complesso, quindi sia ristrutturazioni che nuove costruzioni. I tipi di interventi edilizi possibili sono stati suddivisi, all’art. 3 del T.U.E. in sei categorie, sulla base del loro impatto sull’assetto edilizio complessivo: Manutenzione Ordinaria Manutenzione Straordinaria Restauro e Risanamento Conservativo Ristrutturazione Edilizia Nuova Costruzione  Ristrutturazione Urbanistica Le due categorie che interessano la maggioranza delle ristrutturazioni sono le prime due: manutenzione ordinaria e straordinaria. Mentre le ultime due riguardano interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, la terza e la quarta riguardano gli edifici vincolati, cioè una minima parte degli edifici costruiti. È importante poi tenere presente che i Piani Regolatori Comunali disciplinano le categorie di intervento applicabili ad un singolo edificio o una determinata parte del territorio. Sicuramente le prime due categorie di intervento sono sempre applicabili a tutti gli edifici esistenti, in quanto fondamentali per garantirne la funzionalità. Inoltre è bene ricordare che nessun intervento edilizio può essere effettuato su edifici che presentano abusi o difformità. Quali opere rientrano nella manutenzione ordinaria? Rientrano in questa categoria “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. Si parla quindi di pavimenti, sanitari, porte, finestre, finiture varie, rivestimenti ecc. ma anche di controsoffitti, rifacimento di intonaci, condizionatori, pannelli fotovoltaici e riparazione degli impianti esistenti. Quali opere rientrano nella manutenzione straordinaria? Rientrano in questa categoria “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”. Si parla quindi di lavori edilizi ed impiantistici oppure di interventi rilevanti dal punto di vista urbanistico. Le pratiche edilizie. In caso di opere rientranti nella manutenzione ordinaria non è necessario presentare alcuna pratica edilizia, infatti si sta parlando di edilizia libera. Attenzione però: alcuni comuni possono comunque richiedere la presentazione di una comunicazione per determinati tipi di interventi rientranti nella manutenzione ordinaria Invece, in caso di opere rientranti nella manutenzione straordinaria, ma senza l’esecuzione di opere strutturali, la pratica edilizia da presentare è la CILA. In questo caso la manutenzione straordinaria si dice “leggera” ed è la classica tipologia di intervento della maggior parte delle ristrutturazioni. Per le opere rientranti nella manutenzione straordinaria ma che prevedono anche l’esecuzione lavori strutturali, la pratica edilizia da presentare è la SCIA. In questo caso si parla di manutenzione straordinaria “pesante”. La CILA. La sigla CILA sta per comunicazione di inizio lavori asseverata. Da ciò si evince che: è una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione 2) deve essere asseverata: cioè ci deve essere qualcuno che, apponendo un timbro e una firma, certifichi che tutto quello dichiarato nella pratica edilizia è corretto. Questo qualcuno è obbligatoriamente un tecnico abilitato: architetto, ingegnere o geometra. In sintesi la pratica dovrà contenere: la comunicazione resa su un modello a firma del titolare di diritti sull’immobile (proprietario, usufruttuario, locatario, etc.);  l’asseverazione a firma del tecnico abilitato, anche questa resa su un modello;  una serie di allegati (documenti di identità di tutti i soggetti coinvolti, ricevuta di versamento dei diritti di segreteria – solitamente tra i 50 e i 300 euro -, gli elaborati progettuali – solitamente una relazione, una pianta dello stato di fatto ed una pianta del progetto). Può inoltre essere necessario allegare: piante con gli schemi impiantistici, stima dei rifiuti prodotti dalle demolizioni con relativo contratto di discarica per lo smaltimento, dichiarazione di affidamento di incarico al tecnico con sua dichiarazione di avvenuto pagamento, DURC dell’impresa con dichiarazione di contratto collettivo applicato, titolo di proprietà dell’immobile, planimetria e visura catastale. Resta ferma la possibilità per Regioni e Comuni di introdurre obblighi

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“Less is more”: alla scoperta del Laminam.

Photo credit: www.eboss.co.nz

"Less is more": alla scoperta del Laminam.

La parte per il tutto.

Arredare la propria casa richiede estro, ispirazione, sapienza: insomma è un’arte. E se bisogna sempre partire da se stessi, dalla propria identità e personalità, non si può fare tutto da soli.

In cucina molte ricette sono ispirate dai singoli ingredienti e non dall’idea di un piatto finale, così come in letteratura molte grandi storie non nascono “in blocco” ma partendo dalla suggestione di singoli personaggi, gesti o ambienti. Lo stesso vale per l’interior design: molte idee sorgono dalla conoscenza specifica delle possibilità di arredo e soprattutto dei materiali.

Ecco perché è sempre importante rivolgersi ad un professionista che, partendo da ciò che vi sta a cuore, vi guiderà in un processo meraviglioso e complesso come quello di dare forma alla vostra casa.

In questo articolo vogliamo parlarvi, in particolare, di un materiale che sicuramente è poco noto a chi non è un professionista del settore: il Laminam.

Versatilità e resistenza.

Il Laminam è un prodotto molto innovativo appartenente alla famiglia delle ceramiche: si presenta in lastre di gres porcellanato in grado di adattarsi ai più svariati utilizzi, dai rivestimenti alla pavimentazione.

La sua versatilità nasce dalle sue particolari caratteristiche di resistenza a sollecitazioni come urti e graffi, al fuoco, ai prodotti chimici, agli agenti atmosferici (gelo, umidità, raggi UV) e biologici come muffe e parassiti. Tutto ciò lo rende un materiale adatto sia agli esterni sia agli interni e, essendo anche molto igienico, ad ogni zona della casa, dal bagno alla cucina.

È inoltre un prodotto molto richiesto per la sua grande flessibilità stilistica: le sue potenzialità cromatiche e di texture sono pressoché infinite e lo rendono un materiale esteticamente potente, ricco di suggestioni.

Rivestimenti esterni ed interni, porte, pavimenti, bagni, cucine, tavoli, elementi divisori a sé stanti: il Laminam è un vero e proprio trasformista che si adatta ad ogni ambiente e soprattutto ad ogni personalità.

 

Photo credit: laminam.com

Perfetto per uno stile minimal, dal sapore essenziale e vissuto, come per le soluzioni più sperimentali ed ardite; ottima soluzione per le pavimentazioni, che rivestite in questo modo si presenteranno al vostro sguardo come un’unica distesa senza fughe, lucida oppure opaca.

 

Photo credit: laminam.com

Vantaggi.

Scegliere il Laminam potrebbe essere una mossa vincente anche riguardo diversi fattori che esulano dalle sue possibilità di utilizzo.

Intanto il costo non è assolutamente proibitivo come la qualità e la ricercatezza farebbero supporre: leggermente superiore ad altri prodotti in ceramica, ma decisamente più basso rispetto ad alternative esteticamente molto simili come ad esempio il marmo o il travertino.

In secondo luogo è un prodotto amico dell’ambiente, realizzato con materie prime naturali e completamente riciclabile: si possono infatti creare nuove lastre con differenti fantasie cromatiche al termine del suo utilizzo.

Può inoltre essere utilizzato per le più differenti esigenze progettuali, visto che è in grado persino di essere incurvato senza perdere la sua resistenza.

Insomma un materiale innovativo, originale, eclettico: una scelta particolare che potrai ammirare e saggiare con mano direttamente nel nostro showroom, di nuova apertura.

Noi di Ristrutturare Casa Italia siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni, innovative ed al passo con i tempi, per garantire ai nostri clienti l’ispirazione e la funzionalità di cui le loro case hanno bisogno.

Partiamo da voi, per poi creare bellezza a regola d’arte e made in Italy, senza lasciarvi mai soli.

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Boho chic: eleganza originale ed estrosa.

Boho chic: eleganza originale ed estrosa. Se siete persone originali, estrose, con un gran voglia di raccontare la vostra unicità anche attraverso gli spazi della vostra casa, lo stile boho chic fa decisamente per voi! Il nome di questo stile deriva dall’unione del termine bohemian, che richiama lo stile di vita di intellettuali ed artisti del XIX secolo, la parola francese chic, sinonimo di eleganza. Nasce agli inizi del 2000, come nuova tendenza nel settore della moda destinata a raggiungere presto anche quello dell’interior design. Lo stile boho chic è un piccolo universo di citazioni e suggestioni: far west, movimento hippy, stile etnico e quello nordico. Unisce tratti più minimali ad altri decisamente ricchi ed estrosi: la parola chiave è originalità, ed infatti si compone di molti pezzi unici, al punto che ogni casa acquisisce inevitabilmente una propria personalità spiccata e totalmente diversa da ogni altra. Tra innovazione e tradizione. Il fascino del boho chic è dato proprio dall’essere un originale mix tra ciò che è moderno e nuovo e ciò che invece è vintage. Ogni spazio così si anima di ricordi, aneddoti e storie da raccontare legate alla vita degli abitanti della casa. Nessuna casa in stile boho chic assomiglia ad un’altra perché tutte le persone sono uniche nel loro vissuto. Eppure, alcuni elementi di questo stile possono essere riconoscibili. Avete presente il Coachella Music Festival, che si svolge in California annualmente? Bene, l’atmosfera che si respira e soprattutto la mise dei partecipanti e del pubblico sono perfettamente in stile boho chic. Colori sgargianti ma anche al contrario chiari e candidi, stoffe per lo più naturali, richiami hippie, un’eccentricità che punta ad un’armonia ed una serenità senza tempo. L’arte di riciclare. Un’ altra caratteristica importante dello stile boho chic è la sua sostenibilità: gran parte dei suoi elementi si ottengono donando nuova vita e funzionalità ad oggetti ed arredi del passato. Questa operazione non è solo “etica” ma anche molto affascinante e, in un certo senso, artistica: bisogna diventare maestri nella ricerca di vecchi cimeli e tesori, facendo rivivere i ricordi più preziosi. Ci vuole pazienza e creatività: una casa boho chic è in continua trasformazione. Gli elementi dello stile boho chic. In particolare l’arredamento boho chic prevede l’utilizzo di: accessori ed arredi dal sapore etnico; mobili per lo più in legno grezzo o in arte povera; filati naturali come il cotone, il lino, stoffe ricamate finemente, tessuti San Gallo, ecc.; piante e fiori anche esotici, veri o artificiali come i kokedama; arredi e complementi di classe, anche moderni, magari trattati con colori luminosi come l’oro e l’argento; dettagli colorati, accessori stravaganti, decorazioni anche mistiche o dal mood spirituale o religioso come cuori votivi, crocifissi, santini, ecc. Lo stile boho chic è davvero particolare e richiama molto quelle case coloniali di un tempo, ricche per qualità dei mobili, rasserenanti, vivaci ma allo stesso tempo composte. Questo genere mixa dettagli ed arredi di terre lontane con il gusto europeo e grazie all’abilità di un progettista si potrà portare questa atmosfera anche nelle case urbane di oggi. Molto utilizzate nell’arredamento in stile boho chic sono le lanterne orientali, i pouf multicolore etnici sia provenienti da isole lontane sia realizzati in Italia. Immancabili sono poi complementi d’arredo iconici che donano maggiore modernità agli ambienti: tappeti, quadri e stampe, specchi, poltrone in vimini o midollino, ma anche sedute da appendere al soffitto. Tutto però deve essere di gran classe: questa è la sostanziale differenza tra boho ed il più comune etnico. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento!

Linoleum, una soluzione vantaggiosa per il tuo pavimento! Il pavimento è una delle componenti più importanti quando si parla di ristrutturare la propria casa. Scegliere il materiale più adatto potrebbe sembrare scontato, ma non lo è affatto: a giorno d’oggi i materiali disponibili sono sempre di più. Se quelli di ultima generazione offrono vantaggi innovativi, anche quelli più tradizionali possono riservare delle sorprese e diventare delle nuove tendenze. Uno di questi è proprio il linoleum, uno dei materiali ormai più in voga del momento. Uno dei suoi più grandi pregi è la sostenibilità e la capacità di adattarsi a molti stili ed ambienti differenti. Inventato in Scozia negli anni ’60, viene oggi utilizzato per edifici pubblici e privati, per ambienti esterni, interni e per capannoni industriali. Degno di nota è l’incremento del suo utilizzo proprio in ambito privato: resiliente, facile da curare e altamente igienico. Linoleum: un identikit. Il linoleum è un materiale totalmente amico dell’ambiente: la sua ecosostenibilità è dovuta alla sua composizione in materie prime naturali quali resina, sughero, tuta, olio di semi di lino. Si tratta di un rivestimento resiliente ed elastico, piuttosto sottile, facilmente lavorabile e lavabile, nonché isolante ed impermeabile. È inoltre totalmente riciclabile, dura a lungo ed ha proprietà antiscivolo, che lo rendono anche piuttosto sicuro in caso di bambini ed anziani. Quest’ultima caratteristica giustifica chiaramente il suo ampio utilizzo, nel corso dei decenni, in edifici pubblici come ospedali, scuole, palestre, aeroporti, biblioteche, cinema. Come detto sopra, attualmente il suo utilizzo si sta decisamente diffondendo anche in ambito privato, grazie alla sua versatilità e resistenza, nonché alla sua capacità di creare ambienti caldi, accoglienti, confortevoli. Via libera dunque al suo utilizzo in alberghi ed abitazioni, tenendo presente che scegliere il linoleum come rivestimento significa optare per una soluzione rapida ed efficiente. Un pavimento in linoleum può essere velocemente sovrapposto ad una pavimentazione preesistente oltre che disposto come supporto di nuova costruzione. Qualche svantaggio: tende a deformarsi nel tempo a causa di temperatura e sbalzi termici, nonché dell’umidità che può essere presente in ambienti come il bagno o la cucina; necessita davvero di una posa a regola d’arte, che eviti la formazione di sacche d’aria o umidità sotto la sua superficie, col rischio di compromettere l’ambiente circostante. Ricapitolando, un pavimento in linoleum è una soluzione economica, pratica ed ecologica, perfetta se il budget di ristrutturazione è contenuto. Basti pensare che il suo costo base di partenza si aggira sui 22 euro al mq, indecentemente dal taglio a piastrella o a rotolo. Una variazione di prezzo è prevista sulla base della tipologia e dello spessore. Come posare il linoleum. Il linoleum può essere posato a colla oppure a secco. Scegliere fra le due tipologie dipende molto dal tipo di ambiente circostante al pavimento: se l’esigenza primaria è l’igiene conviene optare per una posa a secco, che garantisce una pulizia più facile ed efficace, mentre per un piccolo ambiente senza esigenze particolari si può scegliere invece una posa a colla, perfetta in caso di un taglio del linoleum a piastrelle. La praticità di questo materiale si traduce nella possibilità di poterlo installare in autonomia, sebbene sia fondamentale fare molta attenzione ad evitare la formazione di sacche d’aria o di umidità, come detto sopra. È consigliabile, a questo proposito, aiutarsi con uno spazzolone per meglio stenderlo ed evitare corrugamenti. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress.

Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress. Spesso si pensa di ristrutturare la propria casa autonomamente, senza sapere a quante complicazioni burocratiche si vada incontro. Noi di Ristrutturare Casa Italia vogliamo proporvi una breve guida, facile ed intuitiva, su quali sono le principali pratiche edilizie (e non solo) necessarie per le ristrutturazioni. Non sempre è necessaria una pratica edilizia per ristrutturare casa, anche se lo è nella maggior parte dei casi. Ci sono inoltre documenti collaterali che vanno allegati o comunque che potrebbero essere richiesti. Bisogna tenere presente che è una materia estremamente complessa dal punto di vista legale, regolamentata non solo a livello nazionale ma anche regionale e comunale. La casistica pertanto è davvero infinita, e quindi è sempre necessario rivolgersi a professionisti che esaminino il vostro caso e curino le migliori soluzioni per voi. Noi di Ristrutturare Casa Italia metteremo a vostra disposizione professionisti altamente qualificati, che sappiano guidarvi passo dopo passo. Perché le pratiche edilizie sono importanti? Presupposto obbligatorio per poter fruire delle detrazioni fiscali, è che la casa sia in regola. Lavori eseguiti senza pratica edilizia quando era necessaria, o con pratiche edilizie incomplete e/o sbagliate, non hanno diritto alle detrazioni fiscali, che possono essere revocate dall’Agenzia delle Entrate fino a cinque anni dopo quello di godimento, anche con la restituzione delle somme già godute. La burocrazia edilizia. Il riferimento legislativo italiano per tutto ciò che riguarda i procedimenti edilizi privati è il Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. 380/2001. Questo testo normativo si riferisce a tutte le opere edilizie nel loro complesso, quindi sia ristrutturazioni che nuove costruzioni. I tipi di interventi edilizi possibili sono stati suddivisi, all’art. 3 del T.U.E. in sei categorie, sulla base del loro impatto sull’assetto edilizio complessivo: Manutenzione Ordinaria Manutenzione Straordinaria Restauro e Risanamento Conservativo Ristrutturazione Edilizia Nuova Costruzione  Ristrutturazione Urbanistica Le due categorie che interessano la maggioranza delle ristrutturazioni sono le prime due: manutenzione ordinaria e straordinaria. Mentre le ultime due riguardano interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, la terza e la quarta riguardano gli edifici vincolati, cioè una minima parte degli edifici costruiti. È importante poi tenere presente che i Piani Regolatori Comunali disciplinano le categorie di intervento applicabili ad un singolo edificio o una determinata parte del territorio. Sicuramente le prime due categorie di intervento sono sempre applicabili a tutti gli edifici esistenti, in quanto fondamentali per garantirne la funzionalità. Inoltre è bene ricordare che nessun intervento edilizio può essere effettuato su edifici che presentano abusi o difformità. Quali opere rientrano nella manutenzione ordinaria? Rientrano in questa categoria “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. Si parla quindi di pavimenti, sanitari, porte, finestre, finiture varie, rivestimenti ecc. ma anche di controsoffitti, rifacimento di intonaci, condizionatori, pannelli fotovoltaici e riparazione degli impianti esistenti. Quali opere rientrano nella manutenzione straordinaria? Rientrano in questa categoria “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”. Si parla quindi di lavori edilizi ed impiantistici oppure di interventi rilevanti dal punto di vista urbanistico. Le pratiche edilizie. In caso di opere rientranti nella manutenzione ordinaria non è necessario presentare alcuna pratica edilizia, infatti si sta parlando di edilizia libera. Attenzione però: alcuni comuni possono comunque richiedere la presentazione di una comunicazione per determinati tipi di interventi rientranti nella manutenzione ordinaria Invece, in caso di opere rientranti nella manutenzione straordinaria, ma senza l’esecuzione di opere strutturali, la pratica edilizia da presentare è la CILA. In questo caso la manutenzione straordinaria si dice “leggera” ed è la classica tipologia di intervento della maggior parte delle ristrutturazioni. Per le opere rientranti nella manutenzione straordinaria ma che prevedono anche l’esecuzione lavori strutturali, la pratica edilizia da presentare è la SCIA. In questo caso si parla di manutenzione straordinaria “pesante”. La CILA. La sigla CILA sta per comunicazione di inizio lavori asseverata. Da ciò si evince che: è una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione 2) deve essere asseverata: cioè ci deve essere qualcuno che, apponendo un timbro e una firma, certifichi che tutto quello dichiarato nella pratica edilizia è corretto. Questo qualcuno è obbligatoriamente un tecnico abilitato: architetto, ingegnere o geometra. In sintesi la pratica dovrà contenere: la comunicazione resa su un modello a firma del titolare di diritti sull’immobile (proprietario, usufruttuario, locatario, etc.);  l’asseverazione a firma del tecnico abilitato, anche questa resa su un modello;  una serie di allegati (documenti di identità di tutti i soggetti coinvolti, ricevuta di versamento dei diritti di segreteria – solitamente tra i 50 e i 300 euro -, gli elaborati progettuali – solitamente una relazione, una pianta dello stato di fatto ed una pianta del progetto). Può inoltre essere necessario allegare: piante con gli schemi impiantistici, stima dei rifiuti prodotti dalle demolizioni con relativo contratto di discarica per lo smaltimento, dichiarazione di affidamento di incarico al tecnico con sua dichiarazione di avvenuto pagamento, DURC dell’impresa con dichiarazione di contratto collettivo applicato, titolo di proprietà dell’immobile, planimetria e visura catastale. Resta ferma la possibilità per Regioni e Comuni di introdurre obblighi

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È possibile vedere la casa finita prima di iniziare i lavori di ristrutturazione?

È possibile vedere la casa finita prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione?

Una delle cose più difficili per le persone, quando si parla di ristrutturazioni, è immaginare con esattezza quale sarà l’aspetto della propria casa a lavori terminati.

Si parte sempre con un’idea più o meno chiara in mente, quando non addirittura un sogno ad occhi aperti: ma un conto è immaginare, un conto è vedere realmente il lavoro finito ancora prima di iniziare.

Specie quando, affidandosi alla competenza ed alla passione di professionisti qualificati della progettazione, questi sogni prendono forma anche cambiando: da un seme originario, la creatività spesso conduce in direzioni inaspettate e sorprendenti.

Per questo è sempre importante poter capire con precisione come sta evolvendo il progetto della propria casa e quali sono le reali opportunità e possibilità tra cui decidere: una scelta ponderata con calma, infatti, è una scelta vincente, che dà gioia alle persone senza lasciarle mai nell’incertezza e nello stress che questa comporta.

Anche da questo punto di vista, la nostra azienda si distingue per non lasciare niente al caso e per la volontà di mettere la serenità del cliente al primo posto.

Ci serviamo infatti delle più moderne tecnologie per permettervi di visualizzare il progetto della vostra casa nella sua forma più completa e realistica possibile.

Come?

Con la realtà virtuale, si, puoi addirittura spostare oggetti all’interno del tuo progetto ancora prima di iniziare i lavori.

Ebbene sì: un conto è prendere visione di una planimetria, di un disegno o di un render che, per quanto realistico, rimane sempre una rappresentazione bidimensionale su carta o su uno schermo, da osservare esternamente.

Un conto invece è poter davvero passeggiare dentro la casa dei propri sogni, ben prima che venga realizzata, in modo da prendere ogni decisione da una prospettiva interna molto più consapevole e serena.

Ma come funziona la realtà virtuale?

Per chi non avesse ancora dimestichezza con questo argomento, niente paura: si tratta di una tecnologia piuttosto semplice ed intuitiva nel suo utilizzo. È il frutto di una sinergia tra software ed hardware che permette di creare una realtà “alternativa”, in cui l’utente può immergersi totalmente.

Attraverso un visore 3D — in parole povere indossando un paio di occhiali speciali — l’utente può ritrovarsi dentro un mondo virtuale ma assolutamente realistico, esplorabile in ogni centimetro e direzione. É chiara la superiorità rispetto ad una semplice esperienza in 3D offerta dal televisore, dal cinema o da qualche altro paio di occhialini: in questo caso non vi sono limiti o punti ciechi, per cui ci si può immergere totalmente in un mondo che ci appare reale, e non solo alla vista.

Queste caratteristiche rendono la realtà virtuale una tecnologia ormai sempre più applicata in molti ambiti diversi: non solo in campo progettuale ed architettonico, ma anche, per esempio, medico, educativo, commerciale e ludico. Pensate a come potrebbe essere divertente anche per i bambini poter vedere la loro futura casa proprio come se fossero dentro un videogioco estremamente coinvolgente.

Ecco che basterà sollevare la testa per rendersi conto di quanto siano belli i lampadari scelti o abbassare lo sguardo per valutare l’impatto cromatico delle varie opzioni di piastrelle per la pavimentazione; fare qualche passo verso il divano appena sistemato o voltarsi verso il nuovo tavolo in soggiorno.

Non occorreranno più ore di pensieri e dubbi su una scelta d’arredo o di progettazione di uno spazio rispetto ad un’altra: basterà indossare il nostro visore e farsi direttamente un giro nell’opzione che si desidera esaminare.
Scegliere non più d’istinto, sperando che sia la decisione giusta, ma affidarsi direttamente alle proprie sensazioni “sul campo”.

In tutto questo sarete comunque sempre supportati dai nostri professionisti, dalla loro esperienza, competenza e passione. Saranno a vostra disposizione per aiutarvi a scegliere le soluzioni più originali, fantasiose e funzionali alle vostre esigenze, alla vostra personalità ed ai vostri sogni sul luogo più importante della vostra quotidianità.

Quello in cui sentirvi pienamente a vostro agio, circondati da spazi ed elementi che raccontino chi siete e la vostra storia, giorno dopo giorno. 

Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress.

Burocrazia edilizia: quello che devi sapere, senza stress. Spesso si pensa di ristrutturare la propria casa autonomamente, senza sapere a quante complicazioni burocratiche si vada incontro. Noi di Ristrutturare Casa Italia vogliamo proporvi una breve guida, facile ed intuitiva, su quali sono le principali pratiche edilizie (e non solo) necessarie per le ristrutturazioni. Non sempre è necessaria una pratica edilizia per ristrutturare casa, anche se lo è nella maggior parte dei casi. Ci sono inoltre documenti collaterali che vanno allegati o comunque che potrebbero essere richiesti. Bisogna tenere presente che è una materia estremamente complessa dal punto di vista legale, regolamentata non solo a livello nazionale ma anche regionale e comunale. La casistica pertanto è davvero infinita, e quindi è sempre necessario rivolgersi a professionisti che esaminino il vostro caso e curino le migliori soluzioni per voi. Noi di Ristrutturare Casa Italia metteremo a vostra disposizione professionisti altamente qualificati, che sappiano guidarvi passo dopo passo. Perché le pratiche edilizie sono importanti? Presupposto obbligatorio per poter fruire delle detrazioni fiscali, è che la casa sia in regola. Lavori eseguiti senza pratica edilizia quando era necessaria, o con pratiche edilizie incomplete e/o sbagliate, non hanno diritto alle detrazioni fiscali, che possono essere revocate dall’Agenzia delle Entrate fino a cinque anni dopo quello di godimento, anche con la restituzione delle somme già godute. La burocrazia edilizia. Il riferimento legislativo italiano per tutto ciò che riguarda i procedimenti edilizi privati è il Testo Unico dell’Edilizia D.P.R. 380/2001. Questo testo normativo si riferisce a tutte le opere edilizie nel loro complesso, quindi sia ristrutturazioni che nuove costruzioni. I tipi di interventi edilizi possibili sono stati suddivisi, all’art. 3 del T.U.E. in sei categorie, sulla base del loro impatto sull’assetto edilizio complessivo: Manutenzione Ordinaria Manutenzione Straordinaria Restauro e Risanamento Conservativo Ristrutturazione Edilizia Nuova Costruzione  Ristrutturazione Urbanistica Le due categorie che interessano la maggioranza delle ristrutturazioni sono le prime due: manutenzione ordinaria e straordinaria. Mentre le ultime due riguardano interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, la terza e la quarta riguardano gli edifici vincolati, cioè una minima parte degli edifici costruiti. È importante poi tenere presente che i Piani Regolatori Comunali disciplinano le categorie di intervento applicabili ad un singolo edificio o una determinata parte del territorio. Sicuramente le prime due categorie di intervento sono sempre applicabili a tutti gli edifici esistenti, in quanto fondamentali per garantirne la funzionalità. Inoltre è bene ricordare che nessun intervento edilizio può essere effettuato su edifici che presentano abusi o difformità. Quali opere rientrano nella manutenzione ordinaria? Rientrano in questa categoria “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”. Si parla quindi di pavimenti, sanitari, porte, finestre, finiture varie, rivestimenti ecc. ma anche di controsoffitti, rifacimento di intonaci, condizionatori, pannelli fotovoltaici e riparazione degli impianti esistenti. Quali opere rientrano nella manutenzione straordinaria? Rientrano in questa categoria “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42”. Si parla quindi di lavori edilizi ed impiantistici oppure di interventi rilevanti dal punto di vista urbanistico. Le pratiche edilizie. In caso di opere rientranti nella manutenzione ordinaria non è necessario presentare alcuna pratica edilizia, infatti si sta parlando di edilizia libera. Attenzione però: alcuni comuni possono comunque richiedere la presentazione di una comunicazione per determinati tipi di interventi rientranti nella manutenzione ordinaria Invece, in caso di opere rientranti nella manutenzione straordinaria, ma senza l’esecuzione di opere strutturali, la pratica edilizia da presentare è la CILA. In questo caso la manutenzione straordinaria si dice “leggera” ed è la classica tipologia di intervento della maggior parte delle ristrutturazioni. Per le opere rientranti nella manutenzione straordinaria ma che prevedono anche l’esecuzione lavori strutturali, la pratica edilizia da presentare è la SCIA. In questo caso si parla di manutenzione straordinaria “pesante”. La CILA. La sigla CILA sta per comunicazione di inizio lavori asseverata. Da ciò si evince che: è una comunicazione e non una richiesta di autorizzazione 2) deve essere asseverata: cioè ci deve essere qualcuno che, apponendo un timbro e una firma, certifichi che tutto quello dichiarato nella pratica edilizia è corretto. Questo qualcuno è obbligatoriamente un tecnico abilitato: architetto, ingegnere o geometra. In sintesi la pratica dovrà contenere: la comunicazione resa su un modello a firma del titolare di diritti sull’immobile (proprietario, usufruttuario, locatario, etc.);  l’asseverazione a firma del tecnico abilitato, anche questa resa su un modello;  una serie di allegati (documenti di identità di tutti i soggetti coinvolti, ricevuta di versamento dei diritti di segreteria – solitamente tra i 50 e i 300 euro -, gli elaborati progettuali – solitamente una relazione, una pianta dello stato di fatto ed una pianta del progetto). Può inoltre essere necessario allegare: piante con gli schemi impiantistici, stima dei rifiuti prodotti dalle demolizioni con relativo contratto di discarica per lo smaltimento, dichiarazione di affidamento di incarico al tecnico con sua dichiarazione di avvenuto pagamento, DURC dell’impresa con dichiarazione di contratto collettivo applicato, titolo di proprietà dell’immobile, planimetria e visura catastale. Resta ferma la possibilità per Regioni e Comuni di introdurre obblighi

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Ristrutturazione della casa, 5 errori e 5 soluzioni per svolgere i lavori al meglio

In questa breve guida andremo a scoprire nel dettaglio quali sono i 5 errori più comuni che si compiono nella ristrutturazione della casa e quali sono le 5 soluzioni a questi sbagli. Siete pronti? Partiamo subito.  Ristrutturare casa senza budget Prima di iniziare con i lavori di ristrutturazione della casa fissa un budget. La soluzione è chiedere un preventivo che includa tutto e che sia completo di tutte le voci riguardanti i lavori che dovranno essere effettuati.  Trasparenza è la parola d’ordine e, per averla, dovrai affidarti a professionisti del settore che redigano un preventivo chiaro e definitivo. Senza questo documento e, soprattutto, senza un budget definito all’inizio dei lavori per ristrutturare casa, è possibile andare fuori strada.  In che senso? Semplice, in corso d’opera potrebbero sorgere difficoltà di tipo tecnico o “contrattempi” che necessitano di ulteriori esborsi di denaro. Soluzione? Fai affidamento unicamente su esperti del settore. Ristrutturare Casa Italia offre un servizio di ristrutturazione chiavi in mano e i lavori sono sempre preceduti da preventivi chiari e definitivi. Ristrutturare casa facendo economia Soprattutto in questo preciso momento storico, la parola risparmio è sulla bocca di tutti, anche se quando si tratta della ristrutturazione della casa può essere la scelta meno indicata.  Fare economia sui lavori di ristrutturazione, optando per un servizio low cost è un errore che spesso viene commesso da moltissimi cittadini.  Il risparmio, infatti, è momentaneo e, in poco tempo si finisce per spendere molto più di quanto era stato preventivato. Un servizio “economico” utilizza materiali “economici” e spesso non di qualità.  Insomma, non lasciatevi guidare solo dal prezzo nella scelta dei professionisti a cui rivolgervi, ma valutate anche l’esperienza e la professionalità dell’impresa. Progetto incompleto della realizzazione dei lavori Iniziare i lavori per ristrutturare casa senza avere un progetto completo e ultimato è un errore molto grave.  Occorre definire fin da subito se i lavori riguarderanno una sola stanza, oppure l’intero immobile, ma anche le priorità e le realizzazioni di secondaria importanza. Cosa fare in questo caso? Semplice, prima di iniziare a ristrutturare l’abitazione chiedi consulenza a un professionista. Gli esperti di Ristrutturare Casa Italia vi aiuteranno nella stesura del progetto consigliandovi al meglio nella scelta dei materiali e coordinando i lavori alla perfezione, dal principio alle finiture.  Ristrutturare casa senza pensare agli impianti e all’arredo Molte persone scelgono di seguire quest’ordine nella realizzazione dei lavori di ristrutturazione della casa: progetto architettonico scelta dei rivestimenti installazione degli impianti progetto degli interni Purtroppo, per quanto possa essere diffusa questa scaletta, si tratta di un vero e proprio errore organizzativo. Infatti, i limiti dell’ambiente saranno scoperti solo in un secondo momento e, sarà ormai troppo tardi per apportare modificazioni alle stanze e alla configurazione dello spazio.  Certo, sarà ancora possibile effettuare dei cambiamenti, ma richiederà ancora molto tempo e un ulteriore dispendio economico. Insomma, il nostro consiglio è quello di progettare tutti gli interni, ancora prima di suddividere l’abitazione in spazi e di installare gli impianti.  Pertanto, occorrerà scegliere in precedenza come ripartire l’ambiente e come arredare ciascuna delle sale. Per non farla troppo lunga, vi consigliamo di partire sempre dall’aspetto funzionale della vostra casa in ristrutturazione, compreso anche l’aspetto estetico e, sulla base di questo principio, lasciare l’aspetto tecnico ad un professionista del settore. Affidare i lavori di ristrutturazione della tua casa a diversi soggetti  È un errore da evitare assolutamente quello di lasciar svolgere i lavori di ristrutturazione della propria casa a diversi soggetti. In questo modo mancherà coordinazione, non saranno rispettate le tempistiche e soprattutto il budget sarà superato.  La soluzione migliore è una: affidati ad un solo referente che segua il progetto di ristrutturazione dall’inizio alla fine. In questo modo, potrete anche fuggire da tutte le trafile burocratiche, partendo dai permessi e dalle pratiche catastali, fino ad arrivare alle agevolazioni fiscali. Insomma, scegliendo un solo team di esperti potrete solamente passare alla parte più importante: godervi la casa.  Vuoi ristrutturare casa e non sai a chi rivolgerti? Chiedi subito un preventivo gratuito agli esperti di Ristrutturare Casa Italia, la prima agenzia di ristrutturazioni chiavi in mano nel territorio nazionale. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2021 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Grès porcellanato: via libera alla creatività.

Grès porcellanato: via libera alla creatività. I materiali sono ciò che consente di modellare la propria casa dei sogni: una risorsa estetica e funzionale che, se conosciuta in tutte le sue potenzialità, permette all’immaginazione di diventare realtà senza limiti. Nel nostro nuovo showroom, a Savona in Piazza del Popolo 5oR, mettiamo a disposizione dei nostri clienti degli interior designer altamente qualificati, che li seguano passo dopo passo e possano consigliare loro le migliori soluzioni in rapporto al loro budget ed ai loro desideri di progetto. Sicuramente un’opzione spesso richiesta è quella del grès porcellanato, un materiale estremamente versatile e dalla sicura resa estetica. Si tratta di un materiale sintetico, derivato da minerali, argilla, caolino, feldspati, che vengono pressati insieme senza aggiunta di colle o resine. Il risultato è una ceramica compatta, dalla resistenza fuori dal comune e dalla grande versatilità stilistica: è possibile riprodurre texture che rendano ad esempio l’effetto del legno, del marmo o della pietra, ma sicuramente ad un prezzo più economico. L’effetto estetico è impeccabile e di grande impatto visivo: per questo scegliere il grès significa avere una garanzia di eleganza e bellezza, che va a sposarsi facilmente con tutti gli ambienti della casa, dal bagno al soggiorno, dalla cucina ai locali esterni. Come è fatta una mattonella in grès? La mattonella di grés si presenta compatta, pur essendo composta da una parte di supporto, che le conferisce la tipica resistenza, ed una invece esterna smaltata. La sua bassissima porosità la rende fortemente impermeabile, resistente allo sporco, alle intemperie ed agli sbalzi di temperatura, alle abrasioni ed in generale a tutte le sollecitazioni dovute all’usura. Tutto questo fa sì che il grès un materiale fra i più durevoli in assoluto, perfetto per garantire alla vostra casa dei rivestimenti impeccabili e che mantengano la loro bellezza nel tempo. Da evidenziare anche la stabilità cromatica di questo materiale: i suoi colori non si alterano nel tempo, perché sono resistenti allo smog ed agli agenti atmosferici. Quali tipi di grés ci sono? Esistono due grandi categorie di grés porcellanato: quello naturale e quello smaltato. Il primo è molto simile al marmo, di colore generalmente beige chiaro ma sono possibili anche altre colorazioni. Il secondo invece beneficia della presenza di uno smalto che chiude i pori della ceramica, rendendola ancora più impermeabile allo sporco, ed ampliando le potenzialità estetiche e di texture del materiale. È davvero possibile sbizzarrirsi dal punto di vista dei colori e delle finiture: chi sceglie questo materiale può dare libero sfogo all’immaginazione ed alla creatività, sapendo di ottenere dei rivestimenti durevoli, facili da pulire (sia con detersivi naturali che chimici), ecosostenibili. È un materiale prediletto da architetti e designer grazie alla sua facile lavorabilità: può essere forato, tagliato e lavorato al pari di una pietra naturale. Le sue infinite varianti lo rendono un jolly adatto a sposarsi con le più diverse idee progettuali e scelte di arredamento. Scegliere i rivestimenti è forse uno degli aspetti più importanti della ristrutturazione: determina il modo in cui le persone interagiscono con la casa, la libertà di vivere gli spazi, le scelte di arredo e l’armonia degli ambienti. Fare degli errori è molto più facile di quanto si pensi: spesso una scelta bellissima sulla carta, poi non si armonizza per niente con lo spazio a cui è destinata, e non solo non lo esalta, ma rischia pure di comprometterlo. Per non spendere inutilmente il vostro denaro ed il vostro tempo, affidatevi a professionisti qualificati, che sappiano guidarvi con entusiasmo nel processo meraviglioso e complesso del ristrutturare una casa. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2021 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Quale tipo di pavimento scegliere per la casa? 11 soluzioni per te

Stai ristrutturando la casa e non sai quale tipo di pavimento scegliere per le tue nuove stanze? Andiamo subito a scoprire 11 diverse soluzioni. 

Quale tipo di pavimento scegliere per la casa: legno massello, impiallacciato o bambù

Partiamo subito con la prima soluzione: il pavimento di legno massello, che deriva dal legno massiccio tagliato trasversalmente al tronco. I legni più utilizzati sono quelli di ciliegio, noce o rovere. Questo tipo di pavimento viene venduto finito in uno o due modi:

  • prefinito: viene ultimato prima di iniziare la posa, dunque è pronto per essere sistemato;
  • grezzo: che dovrà essere levigato e sigillato solo in un secondo momento, dopo la posa

La seconda soluzione è il pavimento impiallacciato, ed è un po’ più economico rispetto al parquet in legno massello. 

Si tratta di strati o fogli di legno ricoperti da un foglio di essenza che risulta essere più resistente all’acqua rispetto alla prima alternativa. In questo caso vengono utilizzati legni di ciliegio, noce americano e quercia. 

Continuiamo il nostro elenco di quale tipo di pavimento scegliere parlando del pavimento in bambù. In realtà si tratta di un legno massiccio, duro come il legno di quercia, ma trattato come un legno a parte. Si tratta di una scelta ecologica, poiché è una pianta che cresce molto in fretta, ma di contro è bene sottolineare che nelle colture si utilizzano molti pesticidi e fertilizzanti.

Inoltre, per creare il pavimento viene utilizzato un collante ad alto contenuto di formaldeide. Insomma, assicurati sempre che sia davvero ecologico prima di acquistarlo. Potrai verificare che il pavimento in bambù sia green mediante una certificazione.

Il pavimento in bambù può essere utilizzato soprattutto negli ingressi, nella sala da pranzo, in salotto o nella stanza da letto. 

Quale tipo di pavimento scegliere per la casa: laminato, linoleum o sughero

Se ti stai chiedendo quale tipo di pavimento scegliere per la casa senza spendere un capitale e ami il parquet, il laminato è la soluzione più idonea. Si tratta di un materiale molto simile all’impiallacciato, ma differente nella composizione. 

Su di uno strato di compensato o di fibre di legno viene incollato un foglio, che ha una stampa dell’essenza di legno, ma anche di pietra o della piastrella in ceramica o in cemento levigato che si vuole. 

Questo pavimento viene finito e trattato con una copertura di plastica trasparente. Il laminato è ideale per qualsiasi stanza e non risentirà né dell’usura né dell’umidità.

Il linoleum di oggi è completamente differente da quello di quarant’anni fa: si può trovare in molti motivi e colori. Anche questa, come il bambù, è una scelta green e molto resistente. 

Si tratta di fogli che dovranno essere unicamente incollati per terra per ottenere un fantastico pavimento, rivestito con una copertura protettiva che previene macchie ed usura; è un pavimento composto da

  • Farina di legno
  • Pigmenti di olio di lino pressati su un tessuto di juta
  • Sughero 

Quale tipo di pavimento scegliere per la casa? 

Se sei indeciso puoi valutare anche il sughero che dà la medesima sensazione e lo stesso calore del lagno, ma anche questo è ecosostenibile. Deriva anch’esso da un albero, ma viene prelevato senza che questo muoia; la corteccia, infatti, si rigenera a intervalli di otto anni.

Un pavimento in sughero avrà un colore e una grana irregolari; questa, ogni tanto, crea anche dei motivi a spirale; vi sarà fornito già trattato, ma è consigliabile rinnovare la sigillatura contro l’umidità e le macchie almeno ogni 5 anni. 

Quale tipo di pavimento scegliere: altre cinque alternative per te

Non avete ancora deciso quale tipo di pavimento scegliere per la casa? Non c’è problema, abbiamo altre quattro soluzioni che fanno al caso vostro. Partiamo, infatti, con le piastrelle di ceramica che rappresentano sicuramente la scelta più diffusa in assoluto dei pavimenti moderni. 

La piastrella deriva da un composto di scisto e argilla, che ha una forma rettangolare o squadrata, e che viene cotta insieme a decori o a pigmentazioni aggiunte, per garantire la sua durevolezza (e la durata delle decorazioni). 

Abbiamo in totale quattro differenti tipologie di piastrelle:

  • la ceramica smaltata: ricoperte da uno strato lucido
  • opache: senza lo strato lucido, più grezza
  • gres porcellanato: cotto a temperature più elevate e, dunque, più resistente
  • cotto: la piastrella più delicata, è opaca e dovrà essere risigillata ogni tanti per far sì che non si rovini

La moquette non è molto diffusa nel nostro Paese, mentre si trova molto di più all’estero, come negli USA, in Inghilterra o Francia. Si può avere un pavimento in moquette di differenti colori e tessuti tra:

  • Lana
  • Nylon
  • Fibra acrilica
  • Poliestere
  • Polipropilene

Vuoi avere qualche altra alternativa per essere sicuro di quale tipo di pavimento scegliere? Non c’è problema, abbiamo altre tre alternative per te: la pietra naturale, il PVC e il cemento levigato

La prima è sicuramente un pavimento di lusso, nonché l’opzione più cara tra quelle viste sino ad ora. Si possono utilizzare le seguenti pietre per il vostro pavimento:

  • marmo
  • travertino
  • ardesia
  • arenaria
  • granito

Sottolineiamo solo che le pietre meno dure sopportano meno l’umidità rispetto a quelle più dure. 

PVC. I pavimenti in vinile sono molto durevoli e facili da mantenere. Si tratta del pavimento più economico fra tutti i pavimenti elencati e ha una superficie antimacchia e antigraffio che può durare fino a 15 anni. Si tratta di un’ottima scelta: molto bella esteticamente e molto conveniente per le proprie tasche. 

L’ultima alternativa, per rispondere alla domanda “quale tipo di pavimento scegliere per la casa?” è sicuramente il cemento levigato. In questo caso avrete un pavimento moderno e al passo con le ultime tendenze.

Che aspetti? Richiedi subito un preventivo gratuito agli esperti di Ristrutturare Casa Italia, che ti sapranno consigliare al meglio quale tipo di pavimento scegliere per la casa.

Abbellisci la tua casa con la pampa.

Abbellisci la tua casa con la pampa. Ristrutturare la propria casa comporta una serie di scelte in termini di interior design, volte a renderla personale e calda. Per gli amanti della natura, le piante giocano un ruolo fondamentale in questo senso: rendono l’ambiente subito molto più accogliente e sereno. Ma quante opportunità esistono, in concreto, per dare alla propria casa un’aura green? Uno dei trend del momento è rappresentato dalla pampa, una graminacea molto affascinante, dalle infiorescenze leggere, colorate e vaporose, che si è da qualche tempo imposta nel panorama dell’interior design. La pampa, dal nome scientifico di Cortaderia Selloana, è una pianta perenne  di origine sudamericana, che cresce facilmente sia in terra che in vaso; la sua altezza si aggira tra i 2 e i 4 metri e la sua fioritura si sviluppa dal mese di agosto fino alla primavera seguente, anche se è possibile acquistarle tutto l’anno. Le sue infiorescenze, molto caratteristiche e di grande impatto estetico, valorizzano gli angoli di abitazioni e giardini in cui sono posizionate, creando un fascino senza tempo: i colori vanno dal tabacco al rosa, dall’argento al crema. Sono un incrocio tra una spiga di grano ed una grande e soffice piuma. Importata negli Stati Uniti dagli anni ’70, è solo da qualche anno divenuta una vera e propria tendenza internazionale nell’ambito del design decorativo per interni ed esterni: oltre al suo grande impatto estetico è anche molto pratica, necessitando di poche cure. Un fascino autunnale. La pampa risulta particolarmente indicata per decorare la casa in autunno. Spesso non viene acquistata ma direttamente coltivata in autonomia, per poi essere essiccata e cosparsa di lacca per i capelli in modo da conservarsi intatta. Nel caso si scelga questa opzione, è bene tagliare alcuni gambi tenendo conto della lunghezza desiderata, rimuovere le foglie situate alla base degli steli, legarli con uno spago o un elastico e poi lasciarli appesi a testa in giù per circa tre settimane, in un luogo fresco ed asciutto. Le varietà della pampa. Un altro punto di forza della pampa sono le sue varietà, che la rendono un elemento decorativo ancora più flessibile e versatile, adatto ai più diversi tipi di ambiente. La Monstrosa, ritenuta da molti quella più affascinante a livello estetico, è caratterizzata da infiorescenze simili a piume color argento, soffici e splendenti; la Pumila, la Patagonia e la Highfield Pink sono invece dotate di pennacchi color rosa pallido; la Sunningdale Silver ha invece fiori argentati e foglie color grigio verde. Dove usare la pampa. Che sia sopra un ripiano o un mobile, addossate ad una parete oppure sospese, da sole in vaso oppure a formare composizioni e ghirlande insieme ad altre tipologie floreali e vegetali, le pampa si caratterizzano per la loro capacità di creare decorazioni a lunga durata, romantiche e vaporose, dal fascino elegante e discreto. Un ambiente decorato dalle pampa acquista un aura raffinata ma mai appesantita, perfetta per integrare tutti gli stili di arredamento, dal classico al minimal. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Computo metrico e preventivi per ristrutturare casa.

Computo metrico e preventivi per ristrutturare casa. Sia il computo metrico che i preventivi sono due step importantissimi per poter ristrutturare la propria casa. Attengono al lato più delicato dell’intero processo: quello economico, legato quindi al proprio budget. Qual è la differenza tra i due? Il computo metrico. Il computo metrico è un elenco delle lavorazioni e delle quantità di materiali necessari alla realizzazione del tuo progetto di ristrutturazione. Tale computo viene sottoposto alle imprese sempre prima dei lavori ed è un elenco realizzabile solo a fronte di un progetto: senza quest’ultimo è pressoché impossibile avere una stima precisa e coerente dei costi. Il computo metrico è di competenza del tecnico incaricato dei lavori e considera che si tratta di un’operazione che potrebbe richiedere diverso tempo, specie se la tua abitazione da ristrutturare è complessa, molto ampia o composta da più appartamenti. Questo step imprescindibile è una fase molto delicata della ristrutturazione perché qui si gioca il tuo budget e perché si pianificano, in concreto, tutti gli interventi necessari al restauro completo e ideale. A volte si tende a bypassare questo step procedendo subito con le demolizioni: niente di più sbagliato. Inoltre, prima di definire il computo, è buona norma avere già un’idea dei materiali da utilizzare, almeno di quelli riguardanti il rivestimento, e preventivare la tipologia degli impianti. Tu stesso, con il tuo architetto di fiducia, andrai a visionare, prima della stesura del computo metrico, i materiali che potrebbero essere utilizzati al fine di scegliere quelli che meglio assolvono al tuo gusto e alle tue esigenze. Visiterai showroom specifici oppure visionerai dei campioni presso lo studio del tuo progettista. Tutti questi dettagli si decidono a tavolino e di comune accordo, quantomeno per quanto riguarda tipologia e formato dei materiali. Il preventivo. Il preventivo è invece il calcolo delle spese effettivamente necessarie a realizzare la ristrutturazione e quindi il progetto di casa, a fronte di quanto appurato tramite il computo. È quindi il passaggio successivo. Nel mondo delle ristrutturazioni purtroppo se ne vedono di cotte e di crude in tema preventivi: spesso le imprese giocano al ribasso, credendo di poter vendere un lavoro edile come un prodotto al supermercato e puntando a convincere il cliente di essere “più convenienti” dei concorrenti. Peccato che le ristrutturazioni non sono tutte uguali, e quell’apparente risparmio lo pagherai tu, in seguito, anche se ancora non lo sai. Certe imprese infatti fanno i lavori con materiali scadenti, specialmente nelle zone nascoste che non si notano immediatamente ma che sono le più costose da raggiungere quando in seguito si presenterà un problema. Così domani spenderai il triplo per rifare tutto dall’inizio. Oppure altre imprese assumono operai improvvisati, a basso costo: si tratta di tuttofare non professionisti, che le imprese edili sfruttano per realizzare ristrutturazioni sulle quali altrimenti non avrebbero margini di guadagno. Sembrerà una semplificazione ma fidati: se vedi un preventivo apparentemente troppo bello per essere vero… scappa a gambe levate! Non solo: è molto importante ricevere un preventivo che sia chiaro e non fumoso. Molti preventivi infatti vengono scritti volontariamente in modo ambiguo, magari con clausole ben camuffate, che poi non ti tutelano da fregature come: aumenti incontrollati dei costi, nuove lavorazioni che spuntano fuori in corso d’opera ecc. Un preventivo chiaro e trasparente, con delle garanzie che ti tutelino economicamente, ti consentiranno di non dover spendere un solo euro in più rispetto al tuo budget iniziale, magari anche con dei risarcimenti in caso di aumento delle tempistiche dei lavori. Se pensi che tutto questo sia impossibile, dai uno sguardo alle nostre garanzie: scoprirai che ristrutturare la propria casa in modo affidabile, semplice e sicuro non solo è possibile, con noi è già una realtà. Questo perché abbiamo una precisa etica del lavoro e, nello specifico, del lavoro in ambito edilizio, maturata in anni di esperienza in tutti i campi di questo variegato settore. La nostra si propone come una vera rivoluzione nell’ambito delle ristrutturazioni chiavi in mano: vogliamo far amare la casa alle persone e consentire loro di vivere ogni passo di una ristrutturazione in modo assolutamente sereno e soddisfacente. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Ristrutturare casa, perché è importante avere un solo referente e come evitare 7 errori micidiali!

Ristrutturare casa, perché è importante avere un solo referente e come evitare 7 errori micidiali!

Ristrutturare casa, perché è importante avere un solo referente e come evitare 7 errori micidiali! Devi ristrutturare casa e non sai da dove iniziare? Tranquillo, sei nel posto giusto al momento giusto.  Molte volte, quando bisogna fare dei lavori in casa ci sono due ansie iniziali che devono essere assolutamente risolte:  quale professionista scegliere? qual è il lavoro migliore da svolgere? In questa breve guida ti spiegheremo perché è importante avere un solo referente per ristrutturare casa e come scegliere il migliore.  7 errori da non fare quando devi ristrutturare casa  Come abbiamo detto poco fa, quando bisogna ristrutturare casa occorre prendere delle decisioni importanti, tra cui l’individuazione e la scelta del professionista. Fortunatamente, ad oggi c’è la possibilità di appoggiarsi a delle realtà aziendali ideate e ben strutturate per permettere la realizzazione dei lavori al 100%, dalla concezione del lavoro alla vera e propria esecuzione della ristrutturazione, compresa la gestione amministrativa e burocratica dell’opera.  Optando per queste realtà potrai evitare di sprecare tempo, oltre che soldi e avrai l’occasione di accentrare la responsabilità in un’unica impresa, che possiede sicuramente eccellenti doti di gestione e di organizzazione del lavoro. Infine, non da meno, la comunicazione con il cliente finale sarà del tutto semplificata. A tal proposito, scopriamo subito i sette errori da non fare assolutamente quando devi ristrutturare casa.  Innanzitutto, evita di appoggiarti a molte persone per lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione; Tante persone da cercare, infatti, equivalgono a tanti soggetti da seguire attentamente e da gestire nel dettaglio; In questo modo, tutte le responsabilità cadranno su di te; Ma non solo, perché dovrai gestire in autonomia le tempistiche per tutte le operazioni; E dovrai anche organizzare autonomamente le forniture di materiali e tutto l’occorrente; Il tutto si traduce in un grosso stress per te e per chi ti sta intorno, oltre che una responsabilità al 100% per i rischi; Ultimo, ma non per importanza, il budget: sicuramente, la somma che avevi in mente di spendere non sarà la stessa a lavori conclusi, ma avrai speso molto di più. Ristrutturare casa al meglio, ecco 7 soluzioni per fare i lavori al meglio Vuoi ristrutturare casa tua al meglio senza commettere errori? Ecco allora 7 soluzioni ai 7 errori di cui abbiamo parlato in precedenza offerte da Ristrutturare Casa Italia, per svolgere i lavori al meglio e senza stress.  Partiamo con ordine: tutte le persone che si occuperanno di ristrutturare la tua casa sono state selezionate dall’impresa e hanno almeno dieci anni di esperienza nel settore; Tutte le squadre che lavoreranno per te vengono gestite al meglio, mediante un ologramma interno; L’esperienza dei lavoratori acquisita negli anni e l’organizzazione in team ridurranno allo 0% i margini d’errore; Le finiture saranno curate al 100%; Non avrai stress, niente responsabilità e rischi; Il budget sarà pienamente rispettato, senza costi aggiuntivi; Non dovrai perdere tempo ad organizzare e coordinare i lavori: ci penserà Ristrutturare Casa Italia. Ristrutturare casa: i vantaggi che avrai scegliendo un solo referente Se devi ristrutturare casa ti consigliamo di affidarti a un solo referente, poiché ridurrà tutte le criticità e, allo stesso tempo, valorizzerà le potenzialità del tuo progetto con un servizio al 100% trasparente e tempistiche scelte.  In questo modo risparmierai tempo e denaro sia nella fase che precede i lavori, quella di progettazione, sia nella successiva fase di realizzazione dell’opera. I nostri professionisti e il cliente, infatti, hanno gli stessi obbiettivi: la creazione di un progetto curato in ogni minimo dettaglio; la massima soddisfazione del cliente, anche in termini di costi.  Seguire i lavori nella propria casa in maniera autonoma, come abbiamo detto in precedenza, ti procurerà non solo un grosso dispendio economico, ma anche un forte stress. Se ti affiderai ad un solo referente, che pianificherà e coordinerà tutti i lavori da svolgere, potrai viverti l’esperienza della ristrutturazione della tua casa in tutale spensieratezza e senza ansie.   Ristrutturare Casa in Italia è la scelta che fa al caso tuo Con gli esperti di Ristrutturare Casa in Italia potrai seguire i lavori di ristrutturazione Step-by-Step.  Il team partirà dalla progettazione dei lavori: si tratta di una fase iniziale, astratta, con le diverse idee. Gli esperti faranno un sopralluogo nel tuo immobile e prenderanno le misure per la stesura di un report progettuale ad hoc. Subito dopo vi sarà fornito un preventivo dettagliato, che ti illustrerà tutti i lavori da svolgere e i relativi costi.  La seconda fase è quella più pratica: la vera e propria ristrutturazione dell’immobile. Verranno, infatti, scelti i materiali di finitura e tutti i lavori saranno seguiti dall’inizio alla fine dal vostro unico interlocutore: dalla burocrazia iniziale, arrivando alle pratiche edilizie e castali, fino alla completa direzione di lavori. Infine, saranno scelti gli arredi della tua casa, personalizzati secondo il tuo gusto e, ancora più importante, ti consegneremo le chiavi in mano.  Insomma, scegliendo Ristrutturare Casa in Italia dovrai pensare unicamente al relax e a goderti a pieno i tuoi spazi. E allora, che aspetti? Calcola qui il tuo preventivo Come evitare quattro errori quando scegli l’impresa a cui affidare la tua casa. Non prendere nemmeno in considerazione l’idea di accettare un preventivo prima di aver letto questa breve guida pratica per ristrutturare casa senza stress e sorprese salate che superano il tuo budget. Leggi tutto>> Ecco le 6 regole per ristrutturare bagno con successo. La ristrutturazione della proprio BAGNO è un passo che molte famiglie si trovano ad affrontare nel corso della vita. Come sa bene chi ha già sperimentato una volta le gioie e i dolori della ristrutturazione, uno dei rischi principali in… Leggi tutto>> I tre segreti per non cadere nella trappola del preventivo ingannevole. Come evitare i 3 “segreti” che le imprese usate per truffarti … prima che sia troppo tardi. Come avrai capito è molto importante essere scrupolosi nella scelta dell’impresa edile. Ma anche con tutte le precauzioni del caso c’è… Leggi tutto>> Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2021 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090 

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Ristrutturare la cucina, quel che devi sapere per eseguire i lavori al meglio

Devi ristrutturare la cucina? Allora sei nell’articolo che fa al caso tuo! In questa breve guida ti mostreremo tutte le fasi del progetto e della ristrutturazione, come puoi risparmiare e come scegliere al meglio l’impresa che eseguirà i lavori. 

Ristrutturare la cucina, dal progetto alla scelta degli arredi

Partiamo con ordine, il primo step per la ristrutturazione della cucina è il progetto, che deve riguardare l’opera dall’inizio alla fine, compreso l’arredo. Occorre, infatti, scegliere i mobili e gli elettrodomestici durante la fase di progettazione e non solo in un secondo momento, quando i lavori sono giunti al termine. 

In questo modo potrai avere la tua cucina dei sogni, che sia bella esteticamente, comoda e, soprattutto, funzionale con tutti gli impianti e gli elementi accessori posizionati a dovere. 

Facciamo un esempio: l’impianto idrico dovrà essere realizzato tenendo conto di dove sono posizionati il lavandino e la lavastoviglie.

Quando bisogna ristrutturare la cucina, quali lavori dovranno essere fatti? Scopriamolo subito insieme:

  • Innanzitutto, occorrerà liberarsi del “vecchio”, dunque tutto l’arredamento e i mobili che andranno sostituiti;
  • Occorrerà, poi, disattivare il vecchio impianto elettrico e quello idraulico per procedere in un secondo momento alla realizzazione dei nuovi impianti; 
  • Dovrà essere demolito anche il pavimento e i rivestimenti che hai sulle pareti della cucina;
  • Si partirà, poi con la realizzazione e l’installazione dei nuovi impianti, elettrico e idrico, sulla base dell’arredamento scelto;
  • Anche i nuovi pavimenti dovranno essere posizionati;
  • Una delle ultime fasi per ristrutturare la cucina riguarda l’allaccio dell’impianto idraulico e la riattivazione di quello elettrico;
  • Successivamente, dovranno essere tinteggiate le pareti e il soffitto della stanza;
  • Dopo aver pulito tutta la sala, verranno posizionati i nuovi arredi che avrete scelto e attivati i vari elettrodomestici. 

È consigliabile far gestire la realizzazione della vostra nuova cucina a una sola impresa di esperti, come quella di Ristrutturare Casa Italia, il cui team qualificato svolgerà l’opera di ristrutturazione dal principio, alla fine, consegnandovi la cucina terminata e pronta all’uso. 

È possibile risparmiare nel ristrutturare la cucina, ecco in che modo

È possibile risparmiare quando si decide di ristrutturare la cucina. Come? Semplice, attraverso bonus e detrazioni fiscali che sono in vigore. 

Il primo da menzionare è sicuramente lui: il bonus ristrutturazione, che consiste in una detrazione fiscale che per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2021 al 50% e il limite massimo di spesa è fissato a 96.000 euro. 

Ma c’è anche il bonus mobili e grandi elettrodomestici, un’altra detrazione fiscale del 50% su un massimo di 10 mila euro che si applica su mobili o elettrodomestici acquistati in seno ai lavori di ristrutturazione della cucina.

Ma questi non sono gli unici due modi per risparmiare quando si decide di ristrutturare la cucina, perché anche la scelta dei materiali da utilizzare incide notevolmente sul prezzo complessivo. In poche parole, se volete avere la cucina dei vostri sogni, ma non volete spendere un capitale dovrete fare un compromesso tra il valore e la qualità.

Per fortuna, si possono effettuare i lavori di ristrutturazione della propria casa spendendo poco e con ottimi risultati, grazie soprattutto al mercato di oggi, che offre materiali nuovi che sono un connubio di bellezza e funzionalità, venduti a prezzi accessibili a tutti. 

Leggi anche: QUI INSERIRE ARTICOLO SU BONUS MOBILI

Ristrutturare la cucina, scegli l’impresa giusta

Prima di iniziare i lavori per ristrutturare la cucina, scegli una sola impresa che seguirà dal principio alla fine tutti i lavori. Non ti affidare a chi ti propone soluzioni a basso prezzo, poiché si tratta di fregature: i prezzi, infatti, aumenteranno improvvisamente a causa di “imprevisti” – che un esperto riesce a prevedere – che influiranno sul costo finale del lavoro.

Per questo motivo, rivolgiti solo a professionisti ed esperti, che riusciranno a trasformare i tuoi desideri in fatti compiuti con un’elevata qualità del lavoro svolto e con preventivi trasparenti. E allora, cosa aspetti? Richiedi subito un preventivo gratuito agli esperti di Ristrutturare Casa Italia.

Bonus infissi 2024: quello che c’è da sapere.

Bonus infissi 2024: quello che c’è da sapere. Anche per il 2024 viene confermato il bonus infissi, una detrazione fiscale prevista per la sostituzione di serramenti e finestre. È un’ottima risorsa per chiunque desideri rinnovare la propria abitazione, sia dal punto di vista estetico che dell’efficienza energetica. Grazie a degli infissi nuovi e migliori è possibile infatti ottimizzare l’isolamento acustico e termico, nonché contenere notevolmente i consumi energetici. La proroga del governo durerà fino a dicembre 2024, anche se con alcune restrizioni: l’aliquota è stata ridotta dal 75% al 50% e non si potrà richiedere il bonus barriere architettoniche per questo scopo, ma solo per interventi riguardanti servoscala, rampe, scale, piattaforme elevatrici ed ascensori. Una detrazione ancora del 75% è consentita solo nei casi in cui si siano già iniziati i lavori oppure sussista un accordo con il fornitore degli infissi, sulla base di un acconto versato entro la fine del 2023. Quest’anno quindi le agevolazioni per la sostituzione degli infissi dipendono da tre bonus: bonus sicurezza, bonus casa ed Ecobonus. Bonus sicurezza. Può essere riconosciuto a coloro che sostituiscono inferriate, persiane, porte blindate, porte e tapparelle di sicurezza. Chi ha diritto riceve una detrazione del 50% su una spesa massimo di 96.000 euro, detraibile in 10 anni. Ecobonus infissi. Questa agevolazione è prevista invece per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici. Si tratta di una detrazione ad aliquota variabile, fino al 50% in dieci anni e fino ad una spesa massima di 120.000 euro per immobile. I requisiti da rispettare sono: sostituzione di infissi già esistenti, che delimitino un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati; e l’edificio deve rientrare in specifici valori di trasmittanza termica. Bonus casa. Il bonus casa è riservato alle persone fisiche che realizzano interventi edilizi su un immobile. Dà diritto ad una detrazione del 50% sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2024 per la riqualificazione dell’immobile. Il tetto di spesa è posto a 96000 euro per immobile, per opere edilizie di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione. Come si richiede? Occorre presentare la necessaria documentazione all’Agenzia delle Entrate, insieme alla fattura o ricevuta fiscale inerente la sostituzione degli infissi. È molto importante conservare questa documentazione in caso di accertamenti futuri. A chi è destinato? Ne possono beneficiare le persone fisiche che possiedono o detengono immobili in Italia, i quali sono accatastati o in procinto di esserlo. I nuovi infissi devono garantire un’efficienza energetica superiore rispetto ai precedenti, contribuendo ad un’ottimizzazione dell’isolamento acustico e termico. Non devono essere una nuova installazione ma solo una sostituzione. È inoltre necessario verificare che la loro trasmittanza termica sia pari o superiore a 1.75, specie per la zona climatica C. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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Ristrutturare casa

Ecco 6 regole per ristrutturare il tuo bagno con successo

ECCO LE 6 REGOLE PER RISTRUTTURARE BAGNO CON SUCCESSO La ristrutturazione della proprio BAGNO è un passo che molte famiglie si trovano ad affrontare nel corso della vita. Come sa bene chi ha già sperimentato una volta le gioie e i dolori della ristrutturazione, uno dei rischi principali in questi casi è quello relativo al rispetto dei tempi. Ecco i nostri consigli per ristrutturare BAGNO in tempi certi e senza superare il proprio budget. Se la durata della ristrutturazione eccede i tempi stabiliti, infatti, non solo ci saranno disagi da affrontare ma anche i costi tenderanno a lievitare. Ecco, dunque, sei consigli per ristrutturare BAGNO e per ottenere tempi e costi certi. 1 – CHIEDERE SEMPRE UN PROGETTO DETTAGLIATO E DEFINITO Quanto più il progetto di partenza è dettagliato e definito, tanto più improbabile incorrere nella necessità di aggiunte e modifiche in corso d’opera, perché tutto è stato già previsto nella prima fase progettuale. Un progetto completo comprende tutti i dettagli relativi alla progettazione edilizia, all’impianto idraulico ea quello elettrico, indica come saranno eseguiti gli impianti e includono tutte le informazioni relative ai lavori edili da eseguire. È importante inoltre che il progetto iniziale includa anche tutte le informazioni di progettazione ma anche il posizionamento degli arredi al termine dei lavori. In altre parole, il progetto iniziale deve rappresentare una mappa quanto più possibile dettagliata del percorso di ristrutturazione da seguire e del risultato finale che si desidera ottenere, con tutte le informazioni utili per fare in modo che le maestranze possono avere a disposizione informazioni precise su quali lavori eseguire, come eseguirli, con quali risultati attesi e in quali tempi previsti. 2 – DEFINIRE UN CAPITOLATO PRECISO E COMPLETO Il capitolato è un documento tecnico che accompagna il progetto e che indica nel dettaglio i materiali che si prevede di utilizzare per la ristrutturazione, con il dettaglio di quantità e costi. È nel capitolato che sono indicate, per esempio, il tipo di piastrelle prescelte per il BAGNO e il pavimento, la tipologia di finiture, luci, e ogni altro materiale. Quanto più questo documento è preciso e definito, tanto più i lavori procederanno speditamente, perché non sarà necessario fermarsi per attendere la scelta di finiture e materiali, attendere l’arrivo del materiale dal fornitore dopo la scelta per poi riprendere i lavori a consegna effettuata. Con un buon capitolato stabilito in precedenza, tutte le scelte vengono fatte prima dell’inizio dei lavori, gli ordini ai fornitori vengono fatti per tempo e dunque i lavori possono procedere senza interruzioni. 3 – I VANTAGGI DI UN’IMPRESA STRUTTURATA Accade molto spesso, soprattutto alla prima ristrutturazione, affidarsi al proprio architetto per avere un progetto e poi di scegliere – personalmente o dietro di amici, parenti o dell’architetto stesso – le singole maestranze che eseguiranno i vari lavori. Si finisce così per dover coordinare i lavori di architetto, impresa edile, elettricista, idraulico. Il risultato, spesso, è che ci si ritrova a dover dedicare molto tempo e fatica a questa attività di coordinamento, parlando di volta in volta con referenti diversi, ciascuno responsabile per la sua parte di lavori. Nei casi peggiori, ci si può ritrovare di fronte a un balletto di responsabilità in cui diventa estremamente complicato individuare la causa di un ritardo nei lavori. 4 – ESEGUIRE TEST STRUTTURALI PREVENTIVI Una delle principali cause dell’aumento inaspettato dei costi e del protrarsi dei lavori di ristrutturazione sono gli imprevisti. Naturalmente, non è mai possibile escludere al 100% l’insorgere di situazioni inaspettate, ma è certamente possibile ridurre al minimo la probabilità di incorrere in situazioni non previste, che possono richiedere lavori aggiuntivi e dunque un aumento dei costi della ristrutturazione. Come è possibile farlo? Conoscendo a fondo l’immobile che si intende ristrutturare, grazie a test strutturali preventivi. Attraverso questi test, da eseguire prima dell’inizio dei lavori, si analizzano le sezioni dei muri dell’edificio ei materiali costruttivi, rispondendo a domande come: i muri sono di mattoni o cemento armato? C’è del materiale di isolamento dei muri o vale la pena di inserire un isolante nell’intercapedine per eliminazione eventuali ponti termici? Come e dove sono posizionati i tubi di scarico ei tubi di tutti gli altri impianti? La conoscenza di tutti questi aspetti è fondamentale per poter eseguire i lavori di ristrutturazione in tutta tranquillità e minima il numero e l’entità degli imprevisti. 5 – TEMPI CERTI NERO SU BIANCO Qual è il modo migliore per assicurarsi la propria impresa di ristrutturazione BAGNO rispetti tempi e costi stabiliti per i lavori nella nostra casa? Stabilire un crono programma dei lavori e mettere per iscritto quanto stabilito, in un documento che riporti tempi e costi e in cui l’impresa si impegna a garantire il rispetto di quanto riportato, con eventuali penali in caso di ritardi nella consegna. Il crono programma deve essere quanto più dettagliato possibile, riportando i tempi di tutte le fasi della ristrutturazione: cantieristica (la fase di preparazione del cantiere, con il posizionamento dei ponteggi e dei macchinari necessari), demolizione, costruzione, impiantistica e finiture. 6 – RICHIEDERE LA GARANZIA POST RISTRUTTURAZIONE I costi di una ristrutturazione possono lievitare in molti modi. Uno di questi, avviene dopo il termine dei lavori, quando magari si verifica un guasto o si scopre la necessità di effettuare una modifica. In questi casi è fondamentale avere a disposizione un’impresa in grado di offrire delle buone garanzie post ristrutturazione e di intervenire tempestivamente. La presenza di una garanzia dopo la ristrutturazione indica la qualità del lavoro svolto e consente di fare affidamento chi ci garantisce la sua presenza e assistenza anche dopo il termine dei lavori. Il rispetto dei tempi e dei costi stabiliti è sicuramente tra le principali preoccupazioni di chi sta per ristrutturare la propria casa, ma seguendo questi pochi e semplici consigli si può fare molto per garantirsi un percorso di ristrutturazione più sereno, senza preoccupazioni, grandi imprevisti, ulteriori esborsi e problemi da risolvere.ù Ristrutturare Casa Italia Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2021 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva

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Ricetta per una casa sana.

Ricetta per una casa sana. Si può ristrutturare una casa completamente nuova, prima di andarci ad abitare. E si può invece ristrutturare la propria attuale casa, per darle un volto completamente nuovo e renderla più adatta alle proprie esigenze, che in un’abitazione sono sempre molte e complesse. Quella principale, che influenza tutte le altre, è raggiungere il benessere abitativo, cioè uno stato di generale benessere psicofisico che si prova stando all’interno di uno spazio chiuso, come una stanza o un’intera abitazione. Si tratta di una sfida complessa da vincere, percepita sia a livello di costruzione che di ristrutturazione di una casa, ed unisce sia il comfort sia l’efficienza energetica ed un ridotto impatto ambientale. Richiede un approccio consapevole ed accurato dal punto di vista progettuale e costruttivo, in cui ogni dettaglio è funzionale ad un preciso obiettivo, alla ricerca di un equilibrio organico ed armonioso. Questo è precisamente il lavoro di un architetto e designer: conoscere tecniche, materiali, processi ed accorgimenti che si integrino tra loro producendo un risultato a regola d’arte nella tua ristrutturazione. Vediamo alcuni dei principali fattori che determinano il tanto ricercato benessere abitativo. termoigrometrici (temperatura, umidità e velocità dell’aria, temperatura media radiante, abbigliamento e attività fisica delle persone); biofisici (campi elettromagnetici e qualità dell’aria) acustici (rumori prodotti dal funzionamento degli impianti, oppure,rumori generati da attività interne o esterne all’abitazione) ottici (luce naturale o artificiale) Temperatura, umidità e velocità dell’aria stabili. Il benessere abitativo si manifesta, quindi, innanzitutto con uno stato di neutralità termica, in cui non si percepisce né caldo né freddo perché si genera un perfetto equilibrio nello scambio di calore ed umidità tra il corpo e l’ambiente. Ciò si raggiunge attraverso soluzioni costruttive efficaci come: pareti isolate a regola d’arte, che contribuiscano a mantenere stabile la temperatura ideale per chi abita la casa (di solito compresa tra i 18°C e i 23°C) e progettazione di un involucro abitativo realizzato con i materiali più efficaci a questo scopo; una percentuale di umidità tra il 40% ed il 60%; una stabilità nella velocità dell’aria, anche in questo caso grazie ai materiali dell’involucro abitativo e all’utilizzo di sistemi di riscaldamento e raffreddamento radiante. Campi elettromagnetici e qualità dell’aria. Molto importanti per il benessere abitativo sono anche i fattori biofisici, ovvero campi elettromagnetici e qualità dell’aria interna. Sono molti gli agenti chimici, fisici o biologici che inquinano l’ambiente domestico compromettendone la qualità dell’aria, sia interni che esterni all’abitazione; da non sottovalutare, poi, altri agenti contaminanti presenti nei materiali dell’edilizia come il gas radon, la formaldeide e altri composti organici volatili (COV), che possono essere dissipati grazie a sistemi di ventilazione meccanica controllata. Un altro fattore di rischi è rappresentato dall’elettrosmog, composto da onde elettromagnetiche come radiazioni ionizzanti IR e non ionizzanti NIR, che possono essere una grave minaccia per la salute delle persone. Fondamentale è quindi utilizzare materiali edili che svolgano un’efficace azione di copertura e protezione da questi inquinanti. Fattori acustici. Una sana permanenza in casa può essere compromessa anche dall’inquinamento acustico, sia interno sia esterno all’abitazione: rumore aereo (quando le vibrazioni sonore si propagano attraverso l’aria e mettono in vibrazione corpi solidi come il tetto o le pareti di casa, che a loro volta lo trasmettono all’ambiente interno); rumore impattivo (generato dal contatto diretto tra corpi solidi). Per ridurre l’inquinamento acustico è necessario utilizzare materiali e tecniche costruttive fonoisolanti ed una corretta organizzazione degli spazi interni all’abitazione. Illuminazione. Un fattore importantissimo da non sottovalutare è la giusta illuminazione degli ambienti interni, funzionale allo svolgimento di ogni attività domestica o lavorativa. È fondamentale, per il benessere abitativo, progettare spazi che beneficino il più possibile della luce naturale (sia grazie alla disposizione di pareti e varchi, sia grazie alla posizione geografica dell’immobile e alla presenza o assenza di ostacoli adiacenti all’edificio); ma anche di pensare a sistemi di illuminazione artificiale che siano il più possibile efficaci, rilassanti, esteticamente piacevoli per le persone. Come progettare una casa sana. Ogni abitazione è come un essere vivente, con proprie caratteristiche e precise esigenze che le consentano una lunga e sana vita. Progettare una casa sana, in cui sia garantito il benessere abitativo, non è solo fondamentale per il benessere psicofisico dei suoi abitanti, ma è anche una garanzia per il futuro: investire in un’agenzia di ristrutturazione efficiente, moderna, competente, ti assicura di non dover spendere un sacco di soldi a più riprese, per riparare danni e problemi causati dall’incompetenza o dall’incuria di imprese che giocano al ribasso (a scapito dei loro clienti e delle loro case. Forse non subito, ma comunque presto ogni pecca viene a galla. Non esistono soluzioni standard, preconfezionate, che possano garantire gli stessi risultati su ogni tipo di immobile. È necessario qualcuno che gestisca tutti i fattori necessari a trovare il progetto migliore per la tua casa e per te, il miglior compromesso fra estetica, soluzioni costruttive e materiali all’avanguardia, i tuoi desideri e la sostenibilità ambientale. Al fine di raggiungere un autentico benessere abitativo. Contatti Sede legale: Savona via Gramsci 6/4 Telefono: 800909275 Email: info@ristrutturare-casa-italia.com Facebook-f Youtube © 2023 Tutti i diritti riservati Ristrutturare Casa Italia P. iva 01797970090         Policy Privacy    Cookie Policy

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